19 ottobre 2019

Nord-Est

Gdf scopre 65 lavoratori in nero a Jesolo

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Nei primi 8 mesi di quest'anno la Guardia di Finanza di Jesolo ha individuato 65 lavoratori non in regola con la normativa in materia di lavoro. Di questi, 36 erano impiegati totalmente "in nero". Sono stati 13 i datori di lavoro sanzionati per un ammontare complessivo di 190.800 euro. In 3 casi è stata anche proposta la sospensione dell'attività imprenditoriale essendo state rilevate criticità incidenti anche sulla sicurezza sul lavoro. In buona parte dei casi scoperti, i lavoratori "in nero" sono stati poi regolarizzati.

 

Le irregolarità sono state riscontrate in svariate tipologie di esercizi collegati all'indotto turistico: campeggi, ristoranti, agriturismo e bar. In un ristorante è stato trovato al lavoro come cameriere un minore italiano; per tale violazione è stata comminata la sola sanzione amministrativa che va da un minimo di 1.800 euro a un massimo di 10.800 euro.

 

In un altro caso, il rinvenimento di alcuni files gestionali ad uso interno della ditta ispezionata ha permesso di ridefinire la posizione di 21 dipendenti che hanno ricevuto, in soli 5 mesi, compensi anche "fuori busta" per complessivi 45.000 euro. Nei confronti di una ulteriore impresa del litorale operante nel settore della ristorazione è stato poi appurato che la totalità dei lavoratori presenti all'atto dell'accesso presso i locali, 8 tra camerieri e cuochi, era impiegata "in nero". 

 

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