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21 giugno 2018

Nord-Est

I genitori muoiono di cancro, Alice si spegne poco dopo a 26 anni, consumata dal dolore

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Combatteva da sei anni contro il male oscuro dell'anoressia e le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate nell'ultimo periodo con la morte prima del padre e poi della madre: Alice Signorini, 26 anni, originaria di Bergantino (Rovigo) è stata ritrovata morta nell'appartamento di Legnago (Verona), dove si era trasferita da un mese. A dare l'allarme, facendo intervenire i vigili del fuoco, come riporta L'Arena, è stata la zia Donatella, sorella del padre.

 

La donna aveva tentato di essere particolarmente vicina alla ragazza dopo la scomparsa dei genitori, morti nel giro di due anni. Da un mese Alice aveva ripreso il suo lavoro di bancaria, con l'autorizzazione del medico che la seguiva. Ogni giorno i parenti la seguivano con le loro telefonate e le loro attenzioni, ma non è bastato. Alice, una bella ragazza dai lunghi capelli biondi che si era tatuata 'mamma' e 'papà' sulle braccia, è stata trovata inginocchiata davanti al divano, le mani congiunte sui cuscini.

 

"Era magrissima, io stessa non riuscivo più ad abbracciarla perchè mi sentivo male - racconta Donatella, spiegando che la bancaria aveva trascorso un periodo di ricovero in un centro specializzato sul Garda -. Eppure lei continuava a rassicurarci, a dirci che ce l'avrebbe fatta, che ne sarebbe uscita. Vederla toglieva il fiato e noi avevamo le mani legate".

 

La zia ammette la sconfitta: "è stata una lotta ogni giorno e l'abbiamo perduta". Il magistrato ha disposto l'autopsia sul corpo della giovane.

 

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