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25 maggio 2019

Esteri

Gilet gialli, scontri a Parigi

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Ancora violenze a Parigi durante il 23esimo sabato di protesta dei gilet gialli. Nella capitale francese sono state indette quattro manifestazioni, solo due delle quali autorizzate. Per il nuovo sabato di mobilitazione del movimento di protesta il ministero dell'Interno francese ha attuato un massiccio dispositivo di sicurezza con 60mila poliziotti mobilitati in tutto il Paese.

 

I timori sono ovviamente concentrati sulla capitale dove la prefettura ha avvisato del rischio dell'arrivo di un gruppo di "1500-200 di estremisti radicali", in particolare 'black bloc', con l'intenzione di far "degenerare" le proteste in scontri. Scontri che puntualmente si sono verificati poco dopo le 13.30 nella zona della Bastiglia dove alcuni cassonetti sono stati incendiati e le vetrine danneggiate.

Alcuni 'casseur' si sono dispersi nelle strade adiacenti a quella del corteo autorizzato e la tensione è salita in boulevard Richard Lenoir. Contro di loro la polizia ha lanciato gas lacrimogeni e flashball e proiettili di gomma, mentre i media francesi parlano di auto e scooter dati alle fiamme lungo il percorso che porta a Place de la Republique.

Secondo la prefettura parigina, sono 137 le persone fermate e 11mila i controlli effettuati dal massiccio dispositivo di agenti schierato. Per 56 persone è stato confermato il fermo. Secondo quanto riferito da fonti della sicurezza, la maggior parte dei fermati è stata trovata un possesso di materiale vietato durante i controlli di polizia.

La zona di divieto a manifestare è stata estesa anche all'area intorno a Notre Dame, dopo il devastante incendio di lunedì scorso, oltre a quella, che era stata stabilita già in altre giornate di protesta, degli Champ-Elysees.

 

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