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24 giugno 2018

I giovani ritornano all'agricoltura con nuove idee

Categoria: Altro - Tags: #agricoltura #maiale #salami #alpaca #politicacomunitaria

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Alberta Bellussi | commenti |

agricoltura

I giovani ritornano all’agricoltura con nuove idee

Da qualche anno  si parla del ritorno alla terra da parte dei giovani, un fenomeno che si sta sempre più diffondendo,  sottolineato anche dai dati Istat che riportano, in questi ultimi anni,  un incremento nel numero di occupati in agricoltura e in particolare degli under 40.

 Questo accade, anche,  come conseguenza del fatto che l’agricoltura, essendo un settore anticiclico, assorbe la  forza lavoro espulsa da altri settori in questo lungo periodo di crisi.

C’è sempre un numero maggiore di giovani che torna all’agricoltura per una scelta di vita o perché ritiene che il lavoro nei campi sia la strada migliore per realizzarsi professionalmente. C’è da dire che anche le  politiche nazionali e comunitarie, attraverso sgravi fiscali, mutui a tassi agevolati, premi all’insediamento di giovani in agricoltura, hanno, senza dubbio, favorito questo processo che, dal punto di vista sociale, e non solo, presentano  molti aspetti positivi.

A volte i  giovani tornano a far rinascere  mestieri ormai scomparsi oppure se ne inventano letteralmente di nuovi come il tutor dell'orto o l'agristilista

La nostra terra, tanto maltrattata, è sempre generosa fonte di sostentamento e di lavoro.

La crisi economica ha spinto i giovani e non solo ad esplorare strade antiche ma sotto nuove forme.

I dati parlano di un incremento di +48% dei mestieri agricoli in tre anni  dopo decenni di spopolamento delle campagne e industrializzazione urbana. Parlano di una rinnovata consapevolezza del valore della terra, di mestieri e di prodotti genuini e  di quello che rappresenta in termini di stile di vita riappropriarsi  dei ritmi della natura e dei valori del mondo agricolo.

Tornare alla terra è una scelta consapevole.

I giovani che si impegnano a costruirsi una possibilità lavorativa vanno sostenuti e apprezzati.

Alla luce di queste riflessioni Michele è uno dei giovani che ha pensato di provare a costruirsi un futuro nell’agricoltura. Michele Marcon ha inaugurato sabato 3 febbraio a Cordignano La Fattoria; azienda che ha potuto prendere forma grazie ad un contributo per il primo insediamento del PPL (piccole produzioni locali Venete),  a delle idee originali e alla voglia di mettersi in gioco.

Michele con la sua piccola attività vuole coniugare i sapori e i saperi di una volta attraverso la produzione artigianale e la vendita degli insaccati di maiale prodotti al naturale come li faceva, un tempo,  el “porzeler” . La Fattoria di Michele è particolare perché lui alleva, anche, delle bellissime alpache che producono una preziosa lana utilizzata nell’abbigliamento di pregio.

 La salute e la sostenibilità  passano soprattutto dal cibo sano ma anche da una vita meno stressante, magari più vicina alla natura.

W l'agricoltura!

Alberta Bellussi



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