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29 giugno 2017

Ciclismo

Giro, quattro olimpionici a Ca' del Poggio

Igor Cassina, Silvio Fauner, Pietro Piller Cottrer e Oscar De Pellegrin saranno sabato a San Pietro di Feletto per il passaggio della Corsa Rosa

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ca' del Poggio

SAN PIETRO DI FELETTO - Domani, sabato 27 maggio, l’edizione numero 100 del Giro d’Italia farà passerella nel cuore delle colline del Prosecco, scalando il Muro di Ca’ del Poggio nella parte iniziale della ventesima tappa, la Pordenone-Asiago. Situato a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, il Muro di Ca’ del Poggio è una salita della lunghezza di 1,3 km, interamente asfaltata, con pendenza media del 15% e punte del 19%.

La Pordenone-Asiago (190 chilometri, con start alle 11.55) incontrerà il Muro di Ca’ del Poggio dopo circa 36 chilometri di corsa, quando ne mancheranno ancora 154 al traguardo della tappa. Il passaggio dei ciclisti è previsto tra le 12.55 e le 13. Sarà spettacolo allo stato puro, incorniciato da migliaia di tifosi, nel cuore di una terra in cui il ciclismo da sempre rappresenta una passione senza confini. 

Ampia anche la copertura televisiva offerta dalla Rai, che seguirà la tappa, in diretta, prima su Rai Sport+ HD e poi su Rai 2, sin dal primo minuto di corsa. L’ingresso sul Muro di Ca’ del Poggio è libero, disponibili ampi parcheggi. Strade aperte, per arrivare sopra o sotto il Muro, sino alle 10.30.

LA GRANDE FESTA ROSA – Il passaggio del Giro d’Italia 100 sul Muro di Ca’ del Poggio coincide con la Grande Festa Rosa che si terrà nel Giardino del Poggio, in cima all’ascesa di San Pietro di Feletto. La Grande Festa Rosa inizierà alle 10 con l’apertura degli stand enogastronomici. Impegnati anche gli alunni dell’istituto Dieffe di Valdobbiadene e dell’istituto Cerletti di Conegliano, che esalteranno i prodotti dell’eccellenza veneta abbinati al Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore. Saranno cucinate 50 porchette, accompagnate dalla pregiata Itala Pilsen, la birra di lunga tradizione veneta, essendo realizzata sin dal 1919 a Padova. Alle 11.30 è previsto il passaggio della Carovana Rosa, con sosta all’ingresso del Giardino del Poggio e distribuzione di gadget promozionali. Non mancherà la possibilità di seguire la tappa sul maxischermo predisposto per l’occasione, con il commento di uno speaker, e di assistere per tutta la giornata alla esibizione di band musicali che si alterneranno sul palco nel Giardino del Poggio. Ospite speciale, il cantautore Enrico Ruggeri che dalle 15.30 si esibirà in un concerto acustico con ingresso gratuito, per poi lasciare spazio alla diretta della tappa per le fasi finali.

UN GIRO A CINQUE CERCHI – Grande corsa, ma anche grandi ospiti. Quattro campioni olimpici saranno presenti sul Muro di Ca’ del Poggio per assistere al passaggio della Corsa Rosa: Igor Cassina (ginnastica), Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer (sci di fondo) e Oscar De Pellegrin (tiro con l’arco paralimpico) si mescoleranno alle migliaia di tifosi che giungeranno sul Muro a tifare per i protagonisti della Corsa Rosa. Insieme, fanno cinque ori olimpici. Con loro, anche la pluricampionessa mondiale di pattinaggio artistico in line, Silvia Marangoni, l’ex arbitro di calcio, Gabriele Gava, e il ciclista del Team FDJ, Davide Cimolai.

UNA STORIA ROSA - Sul Muro di Ca’ del Poggio - unica salita certificata dalla Federazione ciclistica italiana - il Giro d’Italia è già transitato tre volte: nel 2009, 2013 e 2014. La Corsa Rosa ha anche incrociato il Muro di Ca’ del Poggio nel 2015, in occasione della cosiddetta Crono del Prosecco. Sabato 27 maggio, sul Muro di Ca’ del Poggio, sarà anche posizionato il primo dei tre Gran Premi della Montagna che caratterizzeranno una tappa probabilmente decisiva per le sorti della corsa. Nel 2010 l’ascesa di San Pietro di Feletto ha inoltre ospitato il Campionato Italiano Professionisti, che sul Muro si è sviluppato per ben 11 tornate.

ITALIA E BELGIO UNITE DA UN MURO – Il Muro di Ca’ del Poggio dal 2016 è gemellato con il Muro di Grammont, il mitico strappo del Giro delle Fiandre. Proprio l’ultima edizione del Giro delle Fiandre, lo scorso 2 aprile, con la visita di una delegazione italiana in Belgio, è stata l’occasione per rinsaldare i rapporti tra gli organizzatori dei due Paesi, nella prospettiva che il gemellaggio possa generare nuove opportunità per la promozione dei territori, anche grazie alla creazione di un circuito europeo che riunisca i muri legati alla storia del grande ciclismo. Una delegazione belga contraccambierà la visita, in occasione del passaggio del Giro d’Italia sul Muro.

L’ESERCITO IN MOSTRA SUL MURO - L'Esercito sarà presente sul Muro con una propria area promozionale, allestita dal personale della 132^ Brigata corazzata "Ariete". In mostra alcuni dei mezzi impiegati dai reparti della grande unità corazzata nelle attività operative: l'Autoblindo "Centauro", il Veicolo Blindato Leggero (VBL) "Puma" e il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) "Lince". Il 100° Giro d'Italia si inserisce in pieno nelle commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra, cui l'Esercito partecipa con varie iniziative sul territorio che potranno essere conosciute presso lo stand della Brigata "Ariete". Il personale militare sarà a disposizione per illustrare, con foto e video, le principali attività della Forza Armata e fornirà ai giovani visitatori le informazioni sulle diverse opportunità formative e professionali offerte dall’Esercito.

UN MURO PER SETTE CORSE - Nel 2017 sono ben sette le prove ciclistiche che hanno previsto un passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio: oltre al Giro, le gare internazionali giovanili di San Vendemiano (già disputata il 23 aprile), San Michele di Feletto (svoltasi il 7 maggio) e Solighetto (28 maggio) e il Giro Rosa (2 luglio). A seguire, la Pina Cycling Marathon (16 luglio), per la prima volta attesa al transito sul Muro.

Quindi, gran finale di stagione con la Prosecco Cycling, che quest’anno anticipa la data (10 settembre), riproponendo l’originale formula finalizzata a valorizzare un agonismo di qualità che tanto successo ha incontrato nel 2016. Sul Muro, per la Prosecco Cycling, anche la tradizionale sosta a base di Prosecco e scampi che ogni anno incanta gli oltre duemila ciclisti che arrivano da tutto il mondo per pedalare nel cuore delle colline.
 

 

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Il Quindicinale n.916

Anno XXXVI n° 12 / Giovedì 22 giugno 2017

C'ERA UNA VOLTA VIA CAPRERA

Lo sceriffo Gentilini ce l’ha ancora nel cuore. Tanto da prendere carta e penna e scrivere al Quindicinale. Per far memoria di una strada che era “centro commerciale urbano”. Dove si trovava il cementista, lo zoccolaio, lo stradin, l’osteria col servizio di carrozze....

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