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22 ottobre 2018

Ciclismo

Giro Under 23 / Cronoscalata a Ca' del Poggio

L’UCI ha approvato la grande novità che il 16 giugno caratterizzerà la spettacolare cronometro conclusiva di San Pietro di Feletto: scatterà per prima la maglia rosa

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Il Giro 2017 a Ca' del Poggio

CONEGLIANO - L’Uci l’ha approvato e il Giro d’Italia Under 23 è pronto a metterlo in campo. Sabato 16 giugno, sul Muro di Ca’ del Poggio, la gara a cronometro di 22,4 chilometri che concluderà il Giro d’Italia Under 23 proporrà un format assolutamente innovativo per una corsa ciclistica.

I migliori venti corridori della classifica generale non partiranno, come di consuetudine, a intervalli fissi, ma prenderanno il via in ordine di graduatoria, con un intervallo di tempo equivalente al distacco in classifica. La prima a partire sarà la maglia rosa, poi toccherà agli altri corridori, secondo l’ordine di classifica. In questo modo, il primo ciclista a tagliare il traguardo sarà il vincitore del Giro d’Italia Under 23.

Non solo: sarà possibile seguire l’andamento della prova a cronometro praticamente in tempo reale. Davanti a tutti ci sarà l’effettivo leader della corsa. Sino ad arrivare in cima al Muro di Ca’ del Poggio, dove sarà posto il traguardo e dove il primo corridore ad arrivare sarà anche il vincitore del Giro d’Italia Under 23.

La nuova formula che caratterizzerà la cronometro conclusiva del Giro d’Italia Under 23 è stata ideata dal coordinatore delle squadre nazionali di ciclismo, Davide Cassani, e ricalca un po’ quello che succede nelle gare a inseguimento di sci di fondo e biathlon, oppure nel pentathlon moderno.

L’approvazione dell’Uci, l’Unione Ciclistica Internazionale, ha dato il via libera all’applicazione dell’orginale format e, sabato 16 giugno, molti occhi saranno puntati sul Muro di Ca’ del Poggio per seguire lo sviluppo di una sfida che si propone come un’assoluta novità nel panorama del ciclismo internazionale.

L’edizione 2018 Giro d’Italia Under 23, in programma dal 7 al 16 giugno, vedrà al via 29 squadre formate dai sei corridori ciascuna. La rassegna scatterà il 7 giugno con il cronoprologo di Forlì (4,7 km). Seguiranno nove tappe, per un totale di 1.191 chilometri di corsa. Quattro le regioni attraversate: Emilia Romagna, Lombardia, Trentino e Veneto.

La giornata conclusiva del Giro d’Italia Under 23 si svilupperà interamente in provincia di Treviso. Nella mattinata del 16 giugno è in programma una semitappa in linea, con partenza da Conegliano e arrivo a Valdobbiadene (75,6 km).

Poi, nel pomeriggio, toccherà alla cronometro di Ca’ del Poggio: una prova di 22,4 chilometri, su un percorso già testato da Vincenzo Nibali e Claudio Chiappucci, che partirà e arriverà sul Muro, salita simbolo delle colline del Prosecco, davanti all’ormai celebre casetta rosa che simboleggia il legame ideale tra la salita di San Pietro di Feletto e le grandi corse italiane a tappe.

Nato nel 1970, il Giro d’Italia Under 23 ha lanciato alcuni dei più grandi campioni degli ultimi decenni, da Moser a Battaglin, da Baronchelli a Pantani. Il valore tecnico dell’evento è anche testimoniato dal fatto che nove dei primi dieci classificati dell’edizione 2017 (a partire dal russo Pavel Sivakov, poi entrato nel Team Sky) sono diventati professionisti nella stagione in corso.

La sfida contro il tempo che deciderà il Giro d’Italia Under 23 sarà accompagnata dalla Grande Festa Rosa che, per tutta la giornata, animerà il Muro di Ca’ del Poggio. In attesa della partenza della gara a cronometro, prevista per le 14.30, il Giardino del Poggio accoglierà gli appassionati con stand enogastronomici, musica dal vivo, ospiti internazionali e testimonial d’eccezione.

L’accesso sarà libero e gratuito e, sul Muro, sarà anche disponibile un maxischermo che permetterà di seguire, in diretta Rai, la tappa Conegliano-Valdobbiadene e la prova conclusiva a cronometro.

Dopo i ripetuti passaggi del Giro d’Italia (quattro negli ultimi anni, l’ultima il 27 maggio 2017), il Muro di Ca’ del Poggio - unica salita certificata dalla Federazione ciclistica italiana - si prepara dunque ad ospitare un altro appuntamento di richiamo per tutti gli appassionati delle due ruote. In attesa poi, a luglio, in occasione del Tour de France, di sancire ufficialmente il gemellaggio che unirà la salita di San Pietro di Feletto ad altre due ascese, il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne, che hanno fatto la storia del grande ciclismo.

 

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