17 novembre 2019

Castelfranco

Il giudice reintegra il delegato sindacale licenziato all’Iper di Castelfranco

La giustizia ha dato ragione al lavoratore Fabio Lena

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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CASTELFRANCO VENETO - Il fatto non sussiste. Con questa motivazione, il giudice del lavoro ha reintegrato sul posto di lavoro all’Iper Montebello di Castelfranco Veneto, Fabio Lena, delegato Filcams Cgil, licenziato per giusta causa nel maggio 2018 a seguito di un provvedimento disciplinare. La sentenza, grazie alla piena applicazione dell’art.18, ha esecutività immediata.

“Quello di oggi è un primo passo verso l’accertamento della verità in merito a quanto accaduto – commentano Barbara Zunnui e Alberto Irone segretari Filcams Cgil Treviso – da subito abbiamo difeso il lavoratore, data l’insufficienza totale di prove in merito al fatto contestato. Bene dunque che il giudice del lavoro abbia emanato questa sentenza. Un grande ringraziamento per questo risultato va all’impegno dell’Ufficio Vertenze della CGIL di Treviso e all’avvocato Luca Azzari”.

“Sottolineiamo che la reintegra e la condanna al versamento di tutte le mensilità di retribuzione e contribuzione dal momento del licenziamento all’emanazione della sentenza sono conseguenza dell’applicazione dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori che ancora una volta si rivela una norma di civiltà, la cui reintroduzione per tutti chiediamo da anni con la Carta dei Diritti dei lavoratori”: concludono Zunnui e Irone.

Dopo la notizia del reintegro del lavoratore delegato Fabio Lena, Mauro Visentin, segretario generale CGIL Treviso, insieme a Nadia Carniato, segretaria generale FILCAMS Treviso e ad Antonio Ventura, responsabile dell’Ufficio Vertenze CGIL, hanno fatto il punto della situazione. “Vorrei ringraziare la mia famiglia e i miei famigliari che mi sono stati vicini in questi momenti difficili. Quello che è successo a me, probabilmente, è successo a tante altre persone. Io, fortunatamente, ho avuto un carattere forte e sono riuscito a superare la cosa”: ha detto Fabio Lena.

Il lavoratore quindi conclude: “Ma so che qualcuno dietro non ha una famiglia e non riesce magari a superare questi momenti. Per questo, è fondamentale che ci sia una tutela, come l’articolo 18 che deve essere reintrodotto assolutamente, per tutelare i diritti di tutti i lavoratori che ne hanno bisogno. Ringrazio allora i funzionari e la Cgil che mi è stata molto vicina”. Inoltre: “Siamo contenti della sentenza perché conferma le nostre motivazioni – spiega il responsabile dell’ufficio vertenze Cgil Antonio Ventura unitamente all’avvocato Luca Azzari – la sentenza è stata corretta”.

“Siamo contenti della sentenza che ha coinvolto un delegato storico di Castelfranco – ha detto Nadia Carniato, segretaria provinciale Filcams Cgil Treviso – abbiamo vissuto quest’anno con Fabio e la sua famiglia dopo il licenziamento: i risvolti dal lato umano, infatti, non vanno mai sottovalutati. Siamo soddisfatti della nullità del licenziamento, che è un primo passo. Come Cgil siamo vicini a tutti i lavoratori e faremo di tutto perché fatti di questo genere non debbano più accadere, mentre sono sempre più comuni nella grande distribuzione. Fondamentale anche l’indennità risarcitoria riconosciuta dal giorno del licenziamento fino all’effettiva reintegra e il versamento di contributi previdenziali e assistenziali, perché rispetto a una vicenda di questo genere, il lavoratore ha avuto un danno”.

“La possibilità di rivendicare l’articolo 18 ci ha aiutato in questo senso – ha detto Mauro Visentin, segretario generale Cgil Treviso – ci auguriamo che i lavoratori assieme possano ripristinare questo tipo di tutela, con coscienza e solidarietà. Per questo mi auguro che Fabio, quando tornerà, trovi come già sta accadendo la solidarietà dei colleghi, per il posto di lavoro deve essere dignitoso per tutti”.

 



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