17 agosto 2019

Nord-Est

Gli comprano 70 cellulari, ma il figlio continua a pestare a sangue e a chiedere soldi ai genitori adottivi

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Picchia e minaccia per anni i genitori adottivi e per questo viene arrestato. L'indagato, un ragazzo di 27 anni, è stato arrestato mentre stava aggredendo la propria madre e il proprio padre. E' accusato di comportamenti violenti e vessatori nei confronti dei propri genitori adottivi, umiliati, percossi e minacciati di morte a più riprese.

 

Madre e padre sono dovuti ricorrere anche all'ospedale con il viso gonfio e tumefatto. Oltre ai calci e pugni sferrati senza motivo infatti, il giovane era solito spaccare tutto ciò che trovava dinanzi, mobili di casa, rottura di porte, di pensili della cucina, vetrate, piatti, bicchieri, televisioni, computer… il tutto a seguito di cospicue e continue richieste di denaro. Perfino furto di oro in casa poi rivenduto, senza risparmiare neppure le fedi nuziali.

 

Genitori costretti a cambiare la porta della camera da letto per paura che il figlio di notte potesse ucciderli. Le continue richieste di denaro, giustificate dalla necessità di acquistare stupefacente, hanno portato perfino i genitori ad acquistargli, per evitare di essere malmenati, una settantina di telefoni cellulari oltre a pagargli le bollette per le utenze e fargli la spesa quando dormiva in altra abitazione.

 

All'ennesima lite, nata dall'ennesima richiesta di denaro, i genitori, dopo essere stati picchiati, hanno chiamato il 112 e così il 27enne è finito in carcere.

 

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