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17 agosto 2018

Esteri

Gli portano via il figlio di 3 anni, papà si suicida

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Un migrante dell'Honduras si è tolto la vita nella cella di una prigione del Texas dove era stato rinchiuso dopo che la polizia di frontiera americana gli aveva strappato dalle braccia il figlio di 3 anni. E' il Washington Post a riportare della morte di Marco Antonio Munoz, avvenuta il 13 maggio scorso, pochi giorni dopo che l'amministrazione Trump ha applicato la controversa politica, dichiarata illegale dalla commissione Onu per i diritti umani, di separare le famiglie arrestate sul confine, affidando i bambini ai servizi sociali.

 

"Avevano dovuto usare la forza fisica per togliergli il bambino dalle braccia" ha raccontato al Post una fonte della Border Patrol, spiegando che a quel punto l'uomo - che aveva attraversato, insieme a moglie e figlio, il confine il 12 maggio e si era volontariamente presentato alle autorità per fare domanda di asilo - ha avuto una crisi di nervi.

 

E' stato bloccato dagli agenti e messo in cella e, siccome continuava ad agitarsi, è stato poi spostato in una cella di isolamento, dove le guardie avrebbero dovuto controllarlo ogni 30 minuti.

 

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