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22 settembre 2017

Vittorio Veneto

Grande Guerra, grande polemica

Che farà Vittorio per il Centenario? Che farà il ‘manager’ scelto?

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VITTORIO VENETO - Il 2018 è quasi alle porte. Le celebrazioni relative al Centenario della Grande Guerra in città, per ora sono annunci. ‘Si faranno’. ‘Costeranno probabilmente 500 mila euro’. ‘La Boschi ha promesso’. Avranno un professionista di fama internazionale in grado di progettarle: Maurizio Cecconi, per il cui intervento dovrebbero essere stati stanziati 40 mila euro.

 

Contenuti e cifre. Poiché sui contenuti delle celebrazioni non è ancora possibile sapere nulla, intanto si parla di costi. Non sempre con serenità. Qualcuno fa presente che fu la giunta di Toni Da Re, nel 2012, ad assegnare a Maurizio Cecconi l’incarico di ‘pianificare le iniziative culturali del ‘rinato’ Palazzo Todesco a Serravalle’. Qualcuno fa presente che, dopo quell’incarico (che costò globalmente ai cittadini 45 mila euro), fu organizzata la mostra di Da Rios. E nulla più.

 

Qualcuno fa presente che ora il manager Maurizio Cecconi - che nel 1992 ha lanciato “Villaggio Globale International”, società di organizzazione di mostre da lui stesso diretta - è stato individuato e ‘foraggiato’ dal comune di Vittorio Veneto con 40 mila euro per celebrare degnamente l’anniversario del ‘18.

 

Qualcuno dice che c’è continuità tra Da Re e Tonon. E che con Tonon si risparmia. Addirittura cinquemila euro. Di fronte alle voci di popolo - anche di queste è fatta la vita civile e politica - Toni Da Re alza la sua. “Cecconi - dice Toni Da Re - è un personaggio di Serie A. Con lui si sarebbero dovuti portare a Vittorio alcuni capolavori dell’Ermitage. Non se n’è fatto niente perché l’operazione era troppo costosa.

 

Comunque, per la mostra di Da Rios, la società Villaggio Globale International di Maurizio Cecconi, ha percepito poco più di 44 mila euro, di cui 15 mila ricevuti dalla regione Veneto.” Secondo Da Re, le cifre relative alla mostra di Da Rios e al ventilato rilancio di Palazzo Todesco sono chiare, pubblicate, trasparenti. “Per valutare la tipologia dell’intervento di Cecconi sulla Grande Guerra - dice Toni Da Re - bisognerebbe vedere la delibera.”

 

Aspettative e dichiarazioni. I vittoriesi attendono dunque di sapere quale caratteristiche avranno le celebrazioni legate al Centenario della Grande Guerra. Tenendo a mente le parole pronuncate da Maurizio Cecconi durante una Tavola rotonda del 2012, che aveva come tema ‘La capitale europea della cultura. Quale modello per Italia e Europa?’: ‘Chi ha strategia - aveva detto allora Maurizio Cecconi - non lavora per avere una vittoria. Lavora perché è un progetto che ha senso portare avanti, ed è questo l’obiettivo’. Parole che fanno riflettere.

 

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