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19 agosto 2018

Nord-Est

Grave schianto in A4, Marco Paolini: "E' stata colpa mia"

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Era sotto choc per il terribile incidente causato, ma non ha cercato scuse ed ha ammesso le sue responsabilità: "è stata colpa mia, ho avuto una distrazione" sarebbero le parole pronunciate davanti agli agenti della Polstrada dall'attore Marco Paolini, dopo il grave tamponamento causato ieri sull'autostrada A4, tra i caselli di Verona Sud e Verona Est, in direzione Venezia. L'attore è indagato per lesioni gravissime.

 

L'artista era alla guida di una Volvo, e per una distrazione - forse causata da un attacco di tosse - ha perso il controllo della vettura, andando a sbattere violentemente contro la parte posteriore di una Fiat 500 che lo precedeva. A bordo c'erano due amiche vicentine, di 52 e 51 anni. Per la violenza dell'urto l'utilitaria si è cappottata, ha oltrepassato la carreggiata della A4 ed è finita sulla tangenziale ovest, che corre a fianco dell'arteria. Paolini è rimasto illeso. Sul posto giunte le ambulanze del 118, i vigili del fuoco, la Polstrada di Verona Sud.

 

La 52enne, di Arzignano (Vicenza), che era la passeggera, è stata rianimata sul posto e trasferita all'ospedale veronese di Borgo Trento. E' gravissima, in prognosi riservata. L'altra, che guidava la '500', ha avuto ferite gravi a sua volta ma non è in pericolo di vita. La Volvo di Paolini così come l'utilitaria sono rimaste pressoché distrutte.

 

L'attore bellunese, celebre per le sue 'orazioni civili' in teatro, come 'Vajont', e il vasto impegno nelle produzioni culturali, pur sconvolto ha dato immediatamente piena collaborazione agli investigatori: si è sottoposto all' alcoltest, risultato negativo, ai prelievi biologici, ha consegnato lo smartphone per i controlli di rito - ma non era al telefono in quel momento - ed ha ammesso le proprie responsabilità. Un attimo di distrazione, fatale, che per pochi istanti non gli ha fatto vedere la strada. L'attore ha espresso la volontà di restare vicino alle due automobiliste ferite, per ogni esigenza. Dopo l'interrogatorio in caserma, Paolini è stato raggiunto dai familiari e riaccompagnato a casa, nel veneziano. L'attore era atteso domani sera ai Giardini al 'Cubo' a Bologna, dove doveva portare in scena "Tecnofilò, Technology and me", spettacolo che è stato annullato "per motivi di salute".

 

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