12 novembre 2019

Il grilllo furioso

Categoria: Notizie e politica - Tags: Grillo

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Emanuela Da Ros | commenti | (3)

Guardando la luna a volte si fanno dei ragionamenti folli.

A me stamattina, guardando la luna (la luna la guardo di mattina, giuro), è venuto in mente l'Orlando furioso. Ho pensato che Ludovico (Ariosto, nda) ci aveva visto giusto quando aveva spedito Astolfo sul pianeta che ci gironzola intorno con un ippogrifo. In qualche modo (molto più poetico, certo) aveva anticipato la Nasa. Cinquecento anni dopo l'intuizione di Ariosto, il cavallo alato era diventato un missile, ma insomma...il volo c'era stato. Che poi gli astronauti, anziché il senno che abbiamo perduto, abbiano trovato sulla superficie lunare solo rocce, non è importante. O forse sì: potrebbe essere la dimostrazione che il senno si è fossilizzato.

 

Anche l'ira di Orlando, mezzo millennio fa, ha anticipato l'ira di un ex-comico-ora-leader-politico italiano. L'Orlando di Ariosto, pazzo d'amore, aveva fatto di tutto di più nel lacerto di foresta dove si era consumata (pessima espressione: era appena cominciata) la passione tra Angelica e Medoro. E, alla fine, si era spogliato e si era butttato esausto a terra. Era rimasto lì tre giorni e tre notti col suo pistolino all'aria. Una follia.

 

Da noi il furioso si chiama Grillo. Quello che sappiamo è che non fa di tutto e di più per amore di una donna. Lo fa perché è incazzato. Un po' con tutti. Quello che sappiamo è che la sua incazzatura è condivisa. Da un sacco di gente. Quello che sappiamo è che più Grillo sbraita e dice no, più adepti fa. Quello che sappiamo è che non ha intenzione di spogliarsi nudo (grazie, Grillo), ma al massimo di mettersi o togliersi un cappuccio. Quello che sappiamo è che - da webcavaliere - gira di qua e di là  senza armatura, ma con un modem. E che a parole combatte alla stragrande. Quello che vogliamo capire, senza doverci sorbire tutto il poema, che non è manco in ottave con la rima baciata, è tutta questa furiosaggine di Grillo dove porta? La storia ha un (lieto) epilogo o è una specie di feuilleton che va avanti all'infinito? No: lo dico perché - in passato - ho visto circa cento puntate di Capitol e Quando si ama e mi è bastato. Ora quando comincio una storia voglio sapere se ha un fine (volevo dire: una fine) o no.

 

Ma è tutta colpa della luna, in fondo. Osservarla, al mattino, fa venire strani pensieri.



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Tra Orlando e Grillo io vedo una differenza sostanziale: il primo era furioso per davvero, il secondo per finta (urla solo, appositamente, davanti al pubblico) e non ha bisogno che qualcuno vada chissà dove a recuperare il suo senno che però, probabilmente, è già in mano ad un suo "amico".

Infine mi permetta una doverosa puntualizzazione: la Luna è un satellite e non un pianeta! :-)

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Grazie per la puntualizzazione! In effetti m'era venuto un dubbio. Uno tra i tanti. Questo però era imperdonabile, sigh!

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PER PUNTUALIZZARE: Grillo ha tantissimi difetti ma non è incazzato sui generis ma con la casta e con un sistema che non è più in grado di assicurare benessere e giustizia sociale diffusi. Grillo è arrabbiato con il sistema come tanti ed è bravo a dare delle risposte realistiche alle incazzature della gente. Infatti il suo movimento un programma lo ha, peccato che come al solito sono pochi ad andarsi a vedere quello che propone.... uno dei difetti Italici.... non andar a vedere quello che c'e dietro alle parole!!!

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