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21 ottobre 2018

Italia

Ilaria Cucchi: ''La giustizia ha tradito mio fratello due volte ma andremo avanti''

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ROMA - "Da persone che hanno sempre creduto nelle istituzioni, quello che ci ha fatto più male e che ci ha lasciato più sconvolti è stato il non rispetto più assoluto per una vita umana, di una persona che sì aveva sbagliato ma che alla fine ha pagato con la propria vita". Lo ha affermato Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, nella conferenza stampa che si è svolta all'indomani della sentenza che ha assolto agenti e infermieri e condannato i medici.

"Non negheremo mai il pestaggio subìto da mio fratello - ha proseguito - nessuno potrà mai permettersi di negarlo perché le foto del corpo di Stefano parlano chiaro. Il fatto che lui, un attimo prima dell'arresto, facesse una vita del tutto normale parla chiaro. Lo sostiene addirittura l'avvocato degli imputati che ieri sono stai assolti, quindi è innegabile. Da quel momento fino all'abbandono dei medici, mio fratello è stato trattato non come un ultimo, ma peggio ancora di un ultimo. Si sono voltati dall'altra parte, come se non esistesse".

Quindi il dito puntato contro i medici: "Non devono sentirsi in alcun modo sollevati dal fatto che la loro pena è stata ridotta. I medici hanno una responsabilità gravissima, perché avrebbero potuto salvarlo e invece lo hanno visto come un tossico che non contava nulla, che non era nessuno e si sono voltati dall'altra parte, l'hanno lasciato morire in condizioni terribili, tra dolori atroci e soprattutto da solo. E l'avrebbero potuto salvare con pochissimo, ma non l'hanno voluto fare. Per quanto mi riguarda - ha sottolineato Ilaria Cucchi - quelle persone non sono più degne di indossare un camice. Ma nulla potrà mai fare dimenticare, a me e ai miei genitori che se non fosse stato per quel pestaggio - terribile - mio fratello quei medici non li avrebbe mai incontrati".

Infine l'intenzione di non arrendersi: "Noi andremo avanti nonostante tutto perché nella giustizia abbiamo creduto, in quella stessa giustizia che ha tradito mio fratello per due volte. La prima volta durante la direttissima, quando l'ha processato come albanese senza fissa dimora, senza neanche porsi lo scrupolo di guardarlo in faccia. E che l'ha tradito di nuovo ieri, dove con una sentenza gli sono state per la seconda volta voltate le spalle. Noi - ha concluso - nella giustizia continuiamo a credere, vogliamo continuare a illuderci, e andiamo avanti fino alla fine".

Da ''donna delle istituzioni'', il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri non giudica ''l'operato della magistratura'' sulla vicenda di Stefano Cucchi. ''Dal punto di vista umano'', però, Cancellieri, a Lussemburgo per una riunione di ministri Ue, ha manifestato ''grandissima solidarietà'' alla sorella di Cucchi.

(Adnkronos/Ign)

 

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