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17 agosto 2018

Nord-Est

Incidente Acciaierie Venete, operaio 40enne muore dopo settimane di agonia. Lascia moglie e figlia piccola

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E' morto ieri sera Sergiu Todita, l'operaio di 40 anni di origine moldava coinvolto nel gravissimo incidente nelle Acciaierie Venete a Padova lo scorso 13 maggio. Quel giorno una siviera contenente acciaio fuso, mentre veniva sollevata da una gru, si è staccata dal carroponte che la sorreggeva e precipitando a terra ha generato un'ondata di calore che ha investito in pieno due dipendenti delle Acciaierie di Riviera Francia, Sergiu Todita appunto e il collega Marian Bratu.

 

I due sono stati portati agli ospedali di Cesena e Padova e ricoverati nei centri grandi ustionati con lesioni profonde su tutto il corpo. Feriti, anche se in modo meno grave, altri due lavoratori di una ditta in appalto, Simone Vivian e David Di Natale. Todita, che abitava a Padova, lascia una moglie e una figlia.

 

Todita era ricoverato da 25 giorni al centro grandi ustionati di Cesena. Nell'incidente alle Acciaierie Venete era stato investito da una bolla di calore che gli aveva provocato ustioni su quasi il 100% del corpo. A portarlo lontano dal luogo del disastro era stata la squadra di sicurezza interna allo stabilimento, in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco e dei sanitari del Suem. Da Padova, poi, era stato trasferito nella cittadina romagnola.

 

Troppo gravi le ferite riportate quel giorno, al punto che i medici, in queste settimane, non sono mai riusciti a intervenire chirurgicamente su di lui. Stanotte, intorno all'1, la morte. Pochi giorni fa aveva ricevuto la visita di una delegazione di colleghi, partiti da Padova, che hanno portato a lui e alla moglie la solidarietà di tutti i 350 operai dello stabilimento di Riviera Francia.

 

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