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24 settembre 2018

Treviso

Incidente aereo, i familiari delle vittime in Macedonia per il riconoscimento delle salme

Partiti oggi da Treviso una quindicina di parenti

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TREVISO - La procura macedone ha reso noto che ieri le salme dei sei cittadini italiani morti nella sciagura aerea del 6 settembre sono state trasferite all'Istituto di medicina legale, dove verranno effettuate le procedure per la loro identificazione con l'analisi del Dna. Le vittime viaggiavano su un piccolo 'Piper' partito da Treviso e diretto a Pristina, in Kosovo. Il velivolo era precipitato non lontano dalla capitale macedone Skopje, in condizioni meteo averse.

 

Nel pomeriggio di oggi, venerdì, partirà da Treviso diretta a Skopje con un volo di linea della Wizzair una quindicina di familiari delle sei vittime: Francesco Montagner, presidente dell'Associazione dilettantistica sportiva Aeroclub Treviso, il vicepresidente, Dario Bastasin, Luca Dalle Mulle, Angelo Callegari, Ilaria Berti e Visar Degaj.

 

I parenti, attesi per il riconoscimento delle salme da effettuarsi attraverso l'esame del Dna, rimarranno nella capitale macedone per il tempo necessario all'indagine genetica la quale, al netto di complicazioni tecniche, richiederà almeno 48 ore. Il rientro, perciò, sempre con un jet di linea della stessa compagnia che collega Treviso a Skopje due volte la settimana, potrà avvenire nel pomeriggio di lunedì 12 settembre o in quello di venerdì 16. Le spese di viaggio e di soggiorno, tengono comunque a precisare fonti dell'aeroclub, sono a totale carico dei viaggiatori.

 

Ieri, nel frattempo, sono rientrati con lo stesso aereo da turismo a bordo del quale erano partiti altri quattro componenti della delegazione decollata verso Pristina martedì scorso. Gli occupanti di altri due apparecchi della stessa flotta giunti regolarmente nel capoluogo kosovaro, invece, stanno facendo ritorno con aerei di linea non essendosi ancora attenuate le condizioni meteorologiche avverse che da ormai tre giorni insistono sulla zona.

 

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