14 novembre 2019

Vittorio Veneto

INEDIFICABILE (O QUASI) IL BROLO DEL MONASTERO

Il Ministero dei Beni Paesaggistici pone vincoli severi sull'area verde adiacente al monastero delle suore di San Giacomo

Emanuela Da Ros | commenti | (9) |

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Vittorio Veneto - Luigi Villanova è sereno. Forse qualcosa di più: forse trattiene a stento una dose d'entusiamo attesa da tempo. La Direzione regionale per i beni Culturali e Paesaggistici del Veneto ha infatti inviato al Comune di Vittorio Veneto la comunicazione di avvio di un procedimento di modifica alle prescrizioni di tutela indiretta a favore del “complesso immobiliare denominato Villa Calbo-Crotta” ora monastero Cistercense. Un provvedimento volto a modificare il decreto del  novembre 2003, che aveva diviso l’area del Brolo in due parti: l’area A, quella dietro le barchesse, dichiarata completamente inedificabile e l’area B con la possibilità di costruire una struttura di 4000 mq con una altezza massima di 7 metri.

Con il nuovo decreto anche l’area B viene resa inedificabile ad eccezione di due particelle per le quali viene concessa la possibilità di costruire una struttura a forma quadrangolare di 1700 mq e non più alta di mt 4,70.
"Si tratta - ha detto Villanova - di un ulteriore passo che il Ministero per i Beni Culturali  fa verso la salvaguardia di un bene storico della nostra città. Il nostro Comitato ha appreso l’avvio di questo nuovo procedimento con moderata soddisfazione poiché rimaniamo convinti che solamente un vincolo diretto su tutto il Brolo può mettere a riparo il bene da possibili future speculazioni;  vincolo, fra l’altro, già proposto dalla Soprintendenza di Venezia nel 2007. Continueremo pertanto a impegnarci per il raggiungimento di questo nostro obiettivo anche se il provvedimento in corso mette al riparo parte del brolo da immediati interventi edificatori di impattante portata."

Intanto, lo stesso comitato fa sapere che l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia presto avvierà uno studio, finanziato dal FAI, sul Brolo di San Giacomo. "Sarà importante conoscere le conclusioni di tale studio - conclude Villanova - visto che esso potrà dare un autorevole giudizio sulla valenza paesaggistica del Brolo anche in rapporto delle due Barchesse settecentesche ed indicare quale potrebbe essere l’utilizzo pubblico di questa area verde."

 



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Emanuela Da Ros

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