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24 ottobre 2017

Economia e Finanza

Internet in Italia: la crescita del digitale traina l’economia

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Internet rappresenta il fulcro della società moderna: è intorno al digitale che ruotano non solo le logiche quotidiane di tutte le famiglie, ma anche quelle economiche dei paesi. Questo perché la rete propone diverse soluzioni competitive alle aziende, le quali possono così invadere mercati altrimenti molto costosi da raggiungere. Va poi specificato che Internet è attualmente al centro di una serie di innovativi progetti. Questi progetti, realizzatisi grazie a forti investimenti pubblici e privati, mirano sempre più spesso ad un potenziamento della connessione. E questo vale sia per quanto concerne le velocità di navigazione, sia nell’ottica di una copertura sempre più capillare. L’Italia, ovviamente, non sta facendo mancare la sua presenza in tal senso.

Internet: il digitale traina l’economia italiana
Attualmente la situazione di Internet in Italia non è rosea. Ciò che oggi rappresenta una mancanza, però, domani rappresenterà una certezza. Nonostante le connessioni a 15 mega per secondo siano solo il 12% del totale, gli investimenti compiuti dal MiSE presto renderanno l’Italia un paese competitivo. E soprattutto in linea con gli standard richiesti dall’agenda digitale europea, dunque entro il 2020. Ne è testimonianza il fatto che, rispetto all’anno scorso, l’Italia ha comunque migliorato le connessioni del 13%. Il che ha portato a guadagnare qualche posizione nella classifica europea. Lo sviluppo, poi, sarà il punto focale delle strategie dell’agenda digitale italiana: l’obiettivo è quello di sdoganare la connessione a banda ultra larga, e di portare ad una copertura dell’80% del territorio.

Banda ultra larga in Italia: investimenti sia pubblici che privati
In questo preciso istante non sono pochi i cantieri che stanno sorgendo in tutte le regioni italiane. Lo scopo è infatti quello di potenziare le infrastrutture per il digitale, così da aumentare velocità e coperture sull’intero territorio. Alcune città, poi, stanno addirittura sperimentando in anteprima il 5G mobile. Questi risultati sono sostanzialmente merito di due attori: quelli pubblici come il MiSE, e le compagnie private. Nel primo caso sono stati centinaia i milioni investiti nel progetto dell’agenda digitale per incentivare la digitalizzazione delle aziende e della pubblica amministrazione. Nel secondo caso si tratta del fatto che, compagnie telefoniche come Linkem offrono piani tariffari come ad esempio internet senza linea fissa, che rendono più semplice l’attivazione e la gestione della connessione internet, così da permettere ai più l’accesso alla rete senza complicazioni. L’obiettivo è ovviamente arrivare ad una elevata percentuale di diffusione di internet che si potrà realizzare solo se privato e pubblico continueranno a lavorare in accordo come stanno facendo ora.

Digital economy: quali sono i passi da sviluppare in Italia?
L’economia digitale ci attende a braccia aperte, ma non viene certamente da sola. Serve un nostro profondo impegno per raggiungerla, e per entrare nelle sue grazie. Quali sono, dunque, gli aspetti da sviluppare per raggiungere la digital economy? Innanzitutto la potenza delle connessioni, che devono poter rendere competitive le nostre aziende sotto l’aspetto del digitale. Poi, non va sottovalutata l’importanza del Wi-Fi pubblico, il cui scopo è permettere ai cittadini di navigare gratuitamente in città. Altrettanto fondamentale lo sviluppo delle infrastrutture digitali per la diffusione dello smart working: ovvero la modalità di lavoro in remoto, che aumenterebbe le prestazioni dei professionisti. Fra gli altri aspetti da sviluppare, troviamo l’alfabetizzazione digitale delle famiglie e delle stesse imprese. Le quali devono ad esempio cominciare a sfruttare tutto il potenziale degli e-commerce.

 

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