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23 maggio 2017

Vittorio Veneto

"Interventi pesanti che condizioneranno irreversibilmente Vittorio Veneto"

"Manca trasparenza". Sinistra Italiana invia una lettera aperta al sindaco Tonon

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Un Pat fermo da 8 anni e interventi che potrebbero cambiare volto alla città, con un grande consumo di suolo.

 

Questi i principali obiettivi polemici della lettera aperta che il circolo vittoriese di Sinistra Italiana ha inviato al sindaco Roberto Tonon. “Nella più totale assenza di partecipazione democratica e al di fuori di qualsiasi progetto per la città, stanno venendo avanti interventi pesanti, che, se attuati, condizioneranno irreversibilmente lo sviluppo urbanistico cittadino” si legge nella missiva.

 

SI fa riferimento al nuovo distributore Coop, che dovrebbe sorgere non nel terreno ad uso commerciale scelto dalla giunta Da Re (a sud del parcheggio Coop), bensì su un’area confinante ad est, attualmente ad uso agricolo.

 

Ma c’è di più. Sinistra Italiana tira in ballo anche il nuovo supermercato di via Celante: “Riteniamo inaccettabile stipare ancora supermercati nel quartiere di Costa-Meschio, nella quasi totale assenza di negozi di questo tipo a Serravalle e in Centro. La giunta pensi piuttosto a sostenere i piccoli esercizi, che svolgono anche una funzione sociale” scrivono quelli di SI.

 

Anche l’ex aviocampo di San Giacomo desta preoccupazione, dato che – a quanto pare – sarebbe riemersa la volontà di trasformarlo in una zona produttiva da 400mila metri cubi.

 

E poi ci sono il trasferimento della stazione delle corriere vicino a quella ferroviaria (bocciata in pieno da SI) e la decisione di convertire Palazzo Doro Altan, Palazzo Piccin e la Caserma Gotti a strutture con finalità residenziale-commerciale a mandare su tutte le furie quelli di Sinistra Italiana, che hanno richiamato il primo cittadino al rispetto degli impegni presi in campagna elettorale.

 

Il Pat era infatti una delle priorità elencate nel programma di mandato, come del resto lo erano la salvaguardia del suolo e il riutilizzo delle strutture dismesse. “Tutti questi interventi, discussi - come il Pat - nel chiuso della Giunta e, forse, del direttivo Pd, prevedono spreco di territorio non costruito e immissione in città di una grande quantità di cubature per abitazioni/negozi/uffici tramite varianti” scrive SI, che vede in tutta la vicenda una grande contraddizione.

 

Considerando poi che “questo avviene in presenza di un sensibile e persistente calo di abitanti (meno mille negli ultimi 10 anni), senza dati aggiornati sulle cubature vuote disponibili in misura spropositata in città, senza esplicitare se verranno azzerati i circa 150mila metri cubi previsti ma non attuati o concessionati dal PRG vigente e senza dire quanta superficie agricola si intende consumare”.

 

Sinistra Italiana, in ultima istanza, invita il sindaco a tirare fuori il Pat dal cassetto, per avviare una consultazione che porti a redigere un progetto per la città, iniziando dal confronto con gli attori socio-economici di Vittorio Veneto.

 



Roberto Silvestrin

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