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27 luglio 2017

Lavoro

Intesa fra Associazione beni italiani patrimonio Unesco e Fico Eataly World.

AdnKronos | commenti |

Urbino, 14 lug. (Labitalia) - Coniugare l'esperienza della bellezza italiana in ogni sua forma, dall'arte all’enogastronomia, dalla storia all'agricoltura, dal gusto alla natura, e raccontarla al mondo, insieme. È questo l'obiettivo del protocollo di intesa siglato oggi, a Urbino, dall'Associazione Beni italiani Patrimonio Mondiale Unesco e Fico Eataly World, il parco agroalimentare più grande del mondo, che aprirà in autunno a Bologna. L’accordo è stato sottoscritto da Giacomo Bassi, presidente dell’Associazione Beni italiani Unesco e sindaco di San Gimignano, e Tiziana Primori, amministratore delegato di Fico Eataly World, alla presenza della vicepresidente della giunta della Regione Marche, Anna Casini, del sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, del direttore di Enit (Agenzia nazionale del turismo), Gianni Bastianelli, e di Nardo Filippetti, presidente di Astoi - Confindustria Viaggi.

Fico (Fabbrica Italiana Contadina) Eataly World è il parco dell’agroalimentare italiano più grande del mondo, che a Bologna, su 10 ettari, vuol racchiudere la meraviglia della biodiversità italiana, attraverso 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta e 8 ettari coperti che rappresentano le nostre filiere del cibo. Il Parco unisce coltivazione, produzione, ristorazione, commercializzazione, studio, ricerca, didattica, cultura, divulgazione e conoscenza del meglio del nostro Paese, dal campo fino alla forchetta. Grazie al protocollo di intesa, Fico Eataly World e l'Associazione Beni italiani Patrimonio Mondiale Unesco saranno, insieme, ambasciatori della bellezza dell’Italia, in tutti i suoi aspetti.

A ospitare la firma dell’intesa la Regione Marche, che a Fico sarà presente con le sue eccellenze agroalimentari, e il Comune di Urbino, città il cui centro storico è patrimonio Unesco; il Rossini Opera Festival, rappresentato dal sovrintendente Gianfranco Mariotti, ha dato vita a una breve esecuzione dei cantanti dell’Accademia Rossiniana.

“L'Associazione Beni italiani Patrimonio Mondiale Unesco si occupa da 20 anni di promuovere lo straordinario Patrimonio artistico, culturale e naturalistico dell’Italia a livello multidisciplinare in maniera integrata, proponendosi ai gestori dei siti Unesco italiani come interlocutore principale circa lo sviluppo di politiche di valorizzazione e tutela delle eccellenze del territorio", dichiara Giacomo Bassi, presidente dell'Associazione e sindaco di San Gimignano.

"Poter camminare al fianco di un progetto importate quanto ambizioso come quello di Fico Eataly World, che abbraccia un ambito della cultura italiana radicato e al tempo stesso foriero di innovazione come l'alimentazione, intesa come scienza, pratica e tradizione, significa amplificare la portata e la forza delle esperienze che è possibile offrire, sia ai cittadini che ai visitatori che frequentano i nostri siti Unesco. Auspichiamo quindi che questa sinergia che si apre oggi con queste firme diventi un altro prezioso strumento messo a disposizione del Paese e delle comunità locali", aggiunge.

L’Associazione gestirà, fra l’altro, un grande totem multimediale all’ingresso della Fabbrica Italiana Contadina: esplorandone i contenuti, i visitatori di Fico, provenienti da tutto il mondo, potranno andare alla scoperta delle caratteristiche dei 53 siti Unesco del Patrimonio Mondiale italiano. Un percorso grafico, inoltre, accompagnerà il pubblico attraverso gli aspetti più spettacolari del paesaggio e del nostro patrimonio artistico e storico.

“La Fabbrica Italiana Contadina - sottolinea l’amministratore delegato di Fico Eataly World, Tiziana Primori - vuole offrire al mondo un assaggio della straordinaria bellezza e biodiversità dell’Italia, essere un’arca del cibo e della cultura italiana, una meta anche simbolica perché il turismo internazionale ci scelga come destinazione, venendo a scoprire i luoghi, i prodotti, i produttori, la cultura e la storia del nostro Paese. Territorio, cultura, cibo, bellezza sono gli aspetti chiave di quello stile di vita italiano che rappresenta il valore più apprezzato e ambito dell’Italia nel mondo. L’accordo di oggi ci consentirà di promuovere insieme, anche grazie alla collaborazione di Enit, le eccellenze del nostro Paese, che racchiude il maggior numero di luoghi tutelati dall’Unesco in tutto il mondo ed è tra i custodi di un patrimonio immateriale inestimabile come la dieta mediterranea”, osserva.

“La Regione Marche - ricorda la vicepresidente della giunta della Regione Marche, Anna Casini - investe nella qualità del territorio risorse importanti. Una qualità a 360 gradi che privilegia le bellezze naturali, le produzioni tipiche, i beni culturali. L’obiettivo è quello di promuovere una realtà che ha sempre fatto della pluralità il proprio punto di forza. Anche questa iniziativa di collaborazione tra Unesco, Eataly World e Enit proprio qui a Urbino, patria della bellezza rinascimentale, suggella questa vocazione all’eccellenza che è propria delle Marche, dove l’innovazione sa coniugarsi con la tradizione e dove l’agroalimentare e la ruralità rappresentano cardini significativi del proprio tessuto produttivo e sociale. Dove i saperi territoriali identificano la ricchezza del plurale e le risorse del territorio come plus valore di un’offerta integrata".

"Una visione integrata dello sviluppo, infatti, è alla base della nostra azione politica e amministrativa. Le Marche, dunque, guardano con ottimismo e speranza ad ogni virtuoso rapporto di collaborazione tra istituzioni e privati che possa concretizzare la valorizzazione della nostra bella regione”, rimarca.

"Enit-Agenzia nazionale per il turismo crede fortemente nell’importanza dell’enogastronomia come driver per il turismo - aggiunge il direttore di Enit, Gianni Bastianelli - e la abbiamo inserita tra i temi strategici del nostro Piano triennale 2016-2018 ed è ispiratrice di moltissime azioni promozionali che abbiamo realizzato e stiamo organizzando nel mondo attraverso la rete delle nostre sedi estere. L’obiettivo è comunicare il legame tra cucina, prodotti e territori, sviluppando itinerari del gusto che consentano di vivere pienamente quel turismo esperienziale che il viaggiatore moderno cerca, fuori dagli stereotipi e dentro l’autenticità".

"Il 2018 sarà, inoltre, l’anno del cibo italiano, per valorizzare le nostre straordinarie eccellenze e rafforzare l'immagine del nostro Paese nel mondo. Siamo pertanto molto felici dell’accordo tra Associazione Beni italiani Patrimonio Mondiale Unesco e Fico Eataly World, realtà con cui già collaboriamo attivamente attraverso precedenti convenzioni. Un passo importante per promuovere, insieme e coerentemente, l’inscindibile connubio bellezza, arte, sapori, paesaggi che caratterizza l’Italia", dice.

“Per Urbino - dice il sindaco, Maurizio Gambini - è un onore essere stata scelta come sede per la sottoscrizione del protocollo d’intesa fra l’Associazione Beni italiani Patrimonio mondiale Unesco e Fico Eataly World. Oggi, insieme alla Regione Marche e all’Enit, vogliamo sottolineare l’importanza di questo accordo che abbina elementi che rappresentano l’identità culturale italiana: l’arte, l’architettura, il paesaggio, l’agricoltura, il cibo, la ricerca e l’innovazione".

"La nostra città, unico sito Unesco delle Marche, è da molti anni nel Consiglio direttivo dell’Associazione che rappresenta i siti Unesco italiani, e ne condivide pienamente la missione. Urbino è un Polo della formazione, con un’Università che ha oltre cinquecento anni di storia e molte scuole di ogni ordine e grado. E non può che quindi trovarsi in sintonia anche con Fico Eataly World, un progetto ambizioso e innovativo dedicato alla divulgazione e alla conoscenza dell'agroalimentare”, fa notare.

“Il protocollo di intenti siglato oggi rappresenta un altro passo in avanti per valorizzare le eccellenze del made in Italy, attività che non può prescindere dal porre il massimo risalto al mondo del food e delle tante declinazioni del gusto", afferma il presidente Astoi Confindustria Viaggi, Nardo Filippetti. "Proprio il turismo enogastronomico - spiega - rappresenta un segmento di mercato che, da diversi anni, registra un’importante crescita e che continua ad essere un forte motivo di attrazione nel nostro Paese, sia per i viaggiatori italiani che internazionali. La cucina di qualità è certamente uno dei fattori più importanti nella scelta e per la riuscita di una vacanza o di un viaggio, sia per gli italiani che per gli stranieri".

"Per tale ragione i Tour Operator hanno inserito da tempo, all’interno delle proprie programmazioni turistiche, itinerari dedicati alla scoperta dei territori, delle eccellenze e delle specialità enogastronomiche italiane; così come, con grande successo, propongono all’interno delle proprie strutture, in Italia e nel mondo, la valorizzazione della qualità del cibo e della cucina made in Italy. Questo è sicuramente il modo migliore per far sentire 'a casa gli italiani' e per far conoscere la nostra cultura enogastronomica al mondo", conclude.

 



AdnKronos

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