19 agosto 2019

Conegliano

"Io sto con Salvini"

Il sindaco di Conegliano Chies dalla parte del decreto Sicurezza

Roberto Silvestrin | commenti |

CONEGLIANO - “Io sto con Salvini”: non ha dubbi il sindaco Fabio Chies, sulla posizione da tenere nella polemica sul decreto Sicurezza. “Sono dalla parte del decreto – continua il primo cittadino coneglianese -, non mi metto a discutere nessuna normativa che proviene dallo Stato”.

 

La polemica sta tenendo banco in tutta Italia: Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente di AnciSicilia, con una direttiva impartita agli uffici comunali mercoledì ha disposto la sospensione dell'applicazione del decreto Sicurezza nella parte che riguarda i migranti. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito che chi non rispetta il decreto “ne risponderà davanti alla legge e alla storia", e ha chiesto anche le dimissioni dei sindaci “ribelli”.

 

A Conegliano, invece, nessuna critica al dl Sicurezza. Anzi. “Non ho nessun problema con il decreto – prosegue Chies -. E poi si può essere d’accordo o meno, ma finisce lì”. Questo per dire che la legge va rispettata e fatta rispettare, anche se non la si approva. Dello stesso avviso anche il sindaco di Santa Lucia di Piave, Riccardo Szumski.

 

“Come si sa sono un sindaco molto critico con il 90 per cento delle leggi promulgate da questo Stato e che lotta anche nei tribunali allorché sono palesemente illegittime – dichiara il primo cittadino -. Ma siccome sono stato eletto sindaco, purtroppo in questo sistema statale, le devo rispettare, mi piaccia o no. Se le violassi palesemente io non potrei chiedere poi ai cittadini di rispettarle a loro volta, nel caso non fossero d'accordo con me”.

 

Come Salvini, anche secondo Szumski “se vuoi disobbedire, perché fai prima il politico che il sindaco”, la soluzione è una: dimettersi. Poi però il sindaco prende le distanze: “Io non salviniano, ma indipendentista”. Diametralmente opposta la posizione del Pd. "Siamo pronti a favorire ogni forma di protesta volta a sollevare, di fronte all'opinione pubblica, la mancanza di umanità del decreto sicurezza”, dichiara il segretario del Pd di Treviso, Giovanni Zorzi.

 

Pur non condividendo la posizione del primo cittadino di Palermo, il Pd di Treviso ha espresso la "massima solidarietà ad ogni sindaco che si produca, con qualsiasi mezzo, a garantire margini di umanizzazione" nella gestione dei flussi migratori.

 



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Roberto Silvestrin

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