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18 luglio 2018

Economia e Finanza

Istat: aumenta la spesa per le famiglie

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Un aumento della spesa media mensile familiare che, nel 2016, è di 2.524,38 euro in valori correnti (+1% rispetto al 2015, +2,2% rispetto al 2013). E' quanto rivela l'Annuario statistico italiano dell'Istat edizione 2017. Tuttavia, nonostante l'aumento registrato lo scorso anno, la spesa media mensile familiare rimane al di sotto dei 2.639,89 euro del 2011, valore raggiunto prima di due anni consecutivi di calo. Le famiglie composte da soli stranieri spendono, in media, circa mille euro in meno di quelle composte da soli italiani (1.582,94 contro 2.590,59 euro); la loro spesa si concentra su beni e servizi essenziali, in particolare sulla spesa alimentare (21% cento del totale, contro il 17,6 per le famiglie di soli italiani) e sulla spesa per l’abitazione (38 rispetto al 35,7%).

SPERANZA DI VITA - L'Italia resta uno dei Paesi più vecchi al mondo: ad incidere sono il costante calo della fecondità e la speranza di vita che continua a crescere. Nel Belpaese la speranza di vita alla nascita (vita media), dopo la battuta d'arresto dell'anno scorso, riprende a crescere e passa da 80,1 anni a 80,6 anni per gli uomini e da 84,6 a 85,1 per le donne. Nel 2015 all'interno dell'Unione europea solo la Svezia - con 80,4 anni per i maschi - ha una situazione migliore per quel riguarda le condizioni di sopravvivenza, mentre per le femmine le condizioni più favorevoli si trovano in Spagna (85,8 anni) in Francia (85,5) e in Lussemburgo (84,7). Nel 2016 - prosegue il report dell'Istat - il numero dei decessi diminuisce rispetto al picco dell'anno precedente e raggiunge quota 615.261 (32.310 in meno rispetto all'anno precedente). Il quoziente di mortalità, a sua volta, passa dal 10,7 a 10,1 per mille; è più alto nelle regioni del Centro-Nord (circa 10,4 per mille) e più basso in quelle del Sud (circa 9,5 per mille). Nel 2016 è continuato anche il calo delle nascite , che si attestano a 473.438 (-12.342 nati).

POVERTA'- Nel 2016, in Italia le famiglie in condizione di povertà assoluta sono 1,6 milioni, per un totale di 4,7 milioni individui poveri: il 7,9% dell'intera popolazione. L'intensità di povertà calcolata per le famiglie mostra una situazione critica sia nel Nord (con un valore pari al 21,8%), sia nel Mezzogiorno (al 20,5%). Si contano 4 milioni e 742 mila individui poveri, di cui oltre due milioni risiedono nel Mezzogiorno (con un’incidenza del 9,8%) e due milioni 458 mila sono donne (7,9%). L'incidenza di povertà assoluta è più elevata fra i minori (12,5%), interessando oltre un milione 292 mila ragazzi: si attesta al 10% fra le persone di età compresa fra i 18 e i 34 anni e raggiunge il suo minimo fra gli ultrasessantaquattrenni (3,8%).

SODDISFAZIONE GENERALE - Nel 2016 è migliorato il quadro della soddisfazione generale della popolazione italiana. L'anno scorso, infatti, il quadro della soddisfazione generale della popolazione di 14 anni e più mostra, rispetto al 2015, segnali di miglioramento e, su un punteggio da 0 a 10, le persone danno in media un voto pari a 7. Rimangono molto elevate le quote di persone soddisfatte per le proprie relazioni con familiari e amici, nonostante una diminuzione nel livello di soddisfazione più alto. Aumenta la quota dei soddisfatti anche per la situazione economica. Continua a diminuire la quota di famiglie che giudica la propria situazione economica in peggioramento rispetto all'anno precedente, mentre aumenta quella che la considera invariata.

SPESA PER L'AFFITTO - In Italia, il 17,5% delle famiglie paga un affitto per l'abitazione in cui vive. La percentuale è più bassa nelle Isole (12,7%), mentre vivono in affitto il 16,8% delle famiglie nel Centro, circa il 18% nel Nord e il 19%nel Sud. La spesa media per le famiglie che pagano un affitto è pari a 396,37 euro a livello nazionale ed è più elevata nel Centro-Nord (quasi 450 euro mensili nelle tre ripartizioni) che nel Mezzogiorno (sotto i 300 euro mensili; 274,18 euro nelle Isole). Le famiglie affittuarie sono inoltre più diffuse nelle città metropolitane (22,5%) e nei comuni periferia delle aree metropolitane o con almeno 50mila abitanti (20,9%) rispetto al 14% degli altri comuni fino a 50mila abitanti. Nei comuni centro di area metropolitana si paga mediamente un affitto pari a 481,49 euro mensili, circa 90 euro in più rispetto alla media osservata nei comuni periferia delle aree metropolitane o con almeno 50mila abitanti e 130 euro in più dei comuni fino a 50mila abitanti che non fanno parte delle aree metropolitane.

 

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