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17 luglio 2018

Treviso

Ius soli, Muraro: "Solo una perdita di tempo"

"Prima si pensi al rilancio economico del Paese", il presidente della Provincia domani ospite ad un incontro sul tema

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TREVISO – “Ius Soli è attualmente insostenibile perché andrebbe a generare ulteriore pressione sul tessuto sociale preesistente”. Lo sostiene il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, che domani sarà ospite all’incontro “Ius Soli. Cittadinanza e Stranieri”, che si terrà nell’Aula Magna della facoltà di Giurisprudenza a Treviso. Sempre domani si svolgerà a Treviso, in piazza delle Istituzioni la prima cerimonia di consegna della cittadinanza civica a 62 bambini stranieri nati in Italia e residenti a Treviso.

 

Muraro partendo da alcuni dati porterà la riflessione su due temi: “Quanto fondamentale è in questo momento storico adottare lo Ius Soli in Italia e quanto impossibile è per un immigrato straniero ottenere il diritto di cittadinanza con le leggi attuali? A mio avviso, con la crisi economica in atto che sta diventano crisi sociale, lo Ius Soli è attualmente insostenibile –dichiara Muraro - Il vero problema in questo momento è la condizione e la qualità della vita di quel tessuto sociale già ‘italiano’, quello che deve assorbire e integrare nuovi immigrati sul territorio”. “Pensate alla spesa media che sostiene una famiglia italiana fra tasse, sanità e spese – continua il presidente della Provicia - .Nel 2013 in Veneto si è assistito ad un’ulteriore riduzione della spesa familiare destinata all’acquisto di beni durevoli. Con lo stato di disoccupazione che esiste in Italia e il calare della richiesta interna, perché dobbiamo perdere tempo a pensare a normare lo Ius Soli”.

 

Poi, riferendosi all’incontro all’Università di Giurisprudenza il presidente sottolinea: “lascerò le considerazioni di natura giuridica ai tecnici presenti all’incontro, eppure partendo da dati certi voglio aprire un dibattito. Su una popolazione provinciale di 889.600 persone (dati 2012), gli stranieri ammontano a 105.323, ossia l’11,8% della popolazione complessiva. Nel 2013 sono state presentate 2599 domande di cittadinanza e ne sono state concesse 1854 (dati prefettura). Quindi, mi domando: quanto impossibile è la trafila per diventare cittadini e soprattutto quanto richiesta è? Non stiamo dibattendo del nulla? La vera battaglia è contro l’immigrazione clandestina ed ogni segnale di debolezza e da parte dello Stato incentiva solo all’aumento”.

 

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