15 novembre 2019

Nord-Est

Il killer ha usato due pistole, almeno 23 i colpi nella sparatoria

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Ha usato entrambe le pistole Alejandro Augusto, 29 anni, fermato con l'accusa di duplice omicidio di due agenti della questura di Trieste, freddati ieri pomeriggio negli uffici di Tor Bandena. E' uno dei particolari che emerge nel corso dell'inchiesta. In particolare, da quanto ricostruisce l'Adnkronos, il 29enne ha scaricato completamente la pistola semiautomatica - 15 i colpi nel caricatore - di Pierluigi Rotta, custodita in un vecchio modello di fondina, poi ha strappato dalla fondina anche la Beretta di Matteo Demenego.

 

I primi colpi sono stati sparati nell'ufficio Volanti, al piano ammezzato della questura, poi l'uomo si è guadagnato l'uscita e a sparato sei colpi nell'atrio della questura, verso il gabbiotto di guardia occupato da una giovane poliziotta e da un agente rimasto ferito alla mano. Uno dei proiettili ha infranto anche un vetro.

 

Almeno 23 i colpi in tutto, alcuni però sono stati sparati dai poliziotti per difendersi dai colpi del killer. Altri colpi sono ancora conficcati nell'auto su cui c'erano i due agenti della squadra Mobile che hanno fermato, dopo averlo ferito all'altezza dell'inguine, il giovane di origine dominicana. Il sangue del fermato è ancora ben visibile sull'asfalto.

 

La pistola completamente scarica - dato che si deduce dal fatto che il carrello-otturatore resta aperto - è stata trovata sotto un'auto, l'altra invece è stata trovata sul marciapiede. Saranno le analisi della polizia Scientifica a stabilire quanti colpi e da quale pistola sono stati sparati, così come gli esami balistici potranno ricostruire le traiettorie dei proiettili.

 

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