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19 settembre 2018

Economia e Finanza

L’E-commerce in Italia: numeri in crescita

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È un settore che sfida la crisi e non sembra conoscere battute a vuoto quello del commercio digitale. Internet si conferma ancora una volta epicentro della vita quotidiana ed a giovarne sono tanto gli utenti quanto chi decide di delocalizzare in rete la propria attività.

 

Perché di questo si sta parlando quando si fa riferimento agli e-commerce: quindi attività che decidono di operare in rete, sul web, dove tutto è piè semplice, i costi sono minori e i potenziali utenti cui mostrare i propri servizi quasi infiniti.

 

Secondo l’ultimo rapporto della Casaleggio Associati datato metà maggio, lo shopping digitale in Italia non conosce crisi. Un settore che continua a crescere su numeri a doppia cifra a fronte della crisi economica globale e generalizzata che sta riguardando non soltanto il nostro paese. Per fornire un numero in grado di spiegare la portata del fenomeno, si parla di un comparto in grado di generare complessivamente 5 miliardi di euro: quali sono i settori più rappresentati? Si parla in particolare di turismo e tempo libero, due cardini fondamentali del commercio elettronico. In particolare, il tempo libero che costituisce ben il 40% del fatturato totale e di cui il 36% è costituito dalle somme giocate in rete. Esempi di ecommerce di gioco sono i casino online in cui si possono trovare tutti i giochi dei casino fisici ma accessibili anche da smartphone.

 

Altre tipologie di servizi in crescita sono quelli di home banking, ovvero gestione del proprio conto corrente tramite la rete, che pur non potendo essere inquadrati a pieno nel mondo del commercio virtuale sono comunque un indicatore esplicativo di come ad essere mutata sia proprio la filosofia del consumatore finale. Un tempo mai ci si sarebbe affidati alla rete per gestire i propri soldi fermi in banca, oggi è del tutto normale farlo.

 

Nel 2017, per tornare ai dati forniti dal rapporto della Casaleggio Associati, il commercio digitale in Italia ha lasciato registrare un fatturato complessivo di 35,1 miliardi di euro come detto, con una crescita del + 11% rispetto al precedente anno 2016. Ed è proprio quest’ultimo il dato di fondamentale importanza in quanto esplicativo di una crescita enorme, di anno in anno, del settore acquisti in rete. A livello mondiale, sempre con riferimento all’anno 2017, sono stati quasi 1,80 miliardi gli utenti che hanno effettuato un acquisto in rete per un fatturato di 2.290 miliardi di dollari.

 

Solo aspetti positivi per quanto riguarda il mondo degli e-commerce? In realtà ci sono anche punti critici emersi nel rapporto della Casaleggio Associati: si pensi ad esempio alla questione sicurezza, sempre preminente quando ci sono transazioni online o comunque giro di soldi. E ancora ad un’offerta che scarseggia in alcuni comparti, ancora restii alla delocalizzazione in rete, si parla soprattutto di moda, salute e bellezza.

 

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