26/06/2017quasi sereno

27/06/2017piovaschi e schiarite

28/06/2017temporale e schiarite

26 giugno 2017

L’America tra attori e noccioline

Categoria: Spettacolo - Tags: salvini, razzi, corea del nord, Lega Nord

immagine dell'autore

Mario Marangon | commenti |

Ho sempre considerato l’America, gli US, come una “costola e anche mal riuscita” dell’Europa. Un Paese che nasce nella violenza del fiume Sand Creek, nello sterminio della popolazione locale sostenuto dal settarismo dei Quaccheri e dalla loro estasi e tremore durante la liturgia, lo schiavismo e la tratta dei neri. E’ il Paese della bomba atomica a guerra finita, della Corea, del Vietnam, dell’Afghanistan, della seconda guerra del Golfo, delle armi di distruzione di massa e decine o forse centinaia di altre guerre “per la democrazia e la pace”. E’ il Paese dell’NSA autorizzato dal Pentagono e dal Senato a spiare milioni di cittadini compresi capi di Stato stranieri. La fuga rocambolesca di Snowden. Il colpo di culo di Zachenberg, ragazzo tra i 9 potenti della Terra, che con Facebook ha trovato il modo (geniale) di sapere tutto di noi perché siamo noi stessi a dirlo. Ha venduto i nostri profili insieme ai dettagli più personali che abbiamo.

Non che la storia dell’Europa sia meno violenta e bastano solo le due guerre mondiali per zittire tutti.

Ma l’America non è questa come l’Italia non è Renzi. Sia loro che noi conviene stare zitti, ma la frattura tra il Palazzo e la società è ormai totale e non da oggi. E se siamo proprio noi a portare la “democrazia” e la “pace” il “rinculo”  sanguinario arabo ha avuto buoni maestri.

Ma ci sono le eccezioni come F.D. Roosveldt in USA e Kant in Europa. O Platone in Grecia.

Insomma “stuzzicare” il ragazzo coreano sarebbe bullismo se purtroppo in casi critici come questo alla fine alla fine non prevalesse la “serietà” dei generali il cui lavoro è “fare la guerra”.

Quello che stupisce, tra lo stupore, sono i Presidenti USA. Alcuni: Nixon con il “Watergate”, Reagan attore di provincia, padre e figlio Bush ricchi industriali dell’acciaio e delle ferrovie sostenuti con i soldi della nonna, Carter il Re delle noccioline, Clinton titolare dell’arsenale atomico e ecatombe del Pianeta che si fa distrarre con i sigari cubani nonostante l’embargo e adesso Trump, Re del mattone e dei debiti collegati alla sua attività edile.

Insomma, chi c’è dietro agli attori e alle noccioline? Chi ha in mano gli USA? Chi comanda davvero? Che intenzioni hanno nell’alzare la tensione ai confini con la Cina usando un ragazzo che si pettina con i petardi? La missione diplomatica di Salvini e Razzi in Corea è servita a capire la situazione e le dinamiche di quel Paese? Oppure, a prescindere, conta sempre il Nord?

E con la crisi economica dovuta ai 40 euro/migrante ci possiamo permettere di spendere miliardi e miliardi di dollari/euro aprendo un altro fronte, dopo quello mediorientale, con il ragazzo?



Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.916

Anno XXXVI n° 12 / Giovedì 22 giugno 2017

C'ERA UNA VOLTA VIA CAPRERA

Lo sceriffo Gentilini ce l’ha ancora nel cuore. Tanto da prendere carta e penna e scrivere al Quindicinale. Per far memoria di una strada che era “centro commerciale urbano”. Dove si trovava il cementista, lo zoccolaio, lo stradin, l’osteria col servizio di carrozze....

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×