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21 ottobre 2017

L’America tra attori e noccioline

Categoria: Spettacolo - Tags: salvini, razzi, corea del nord, Lega Nord

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Mario Marangon | commenti |

Ho sempre considerato l’America, gli US, come una “costola e anche mal riuscita” dell’Europa. Un Paese che nasce nella violenza del fiume Sand Creek, nello sterminio della popolazione locale sostenuto dal settarismo dei Quaccheri e dalla loro estasi e tremore durante la liturgia, lo schiavismo e la tratta dei neri. E’ il Paese della bomba atomica a guerra finita, della Corea, del Vietnam, dell’Afghanistan, della seconda guerra del Golfo, delle armi di distruzione di massa e decine o forse centinaia di altre guerre “per la democrazia e la pace”. E’ il Paese dell’NSA autorizzato dal Pentagono e dal Senato a spiare milioni di cittadini compresi capi di Stato stranieri. La fuga rocambolesca di Snowden. Il colpo di culo di Zachenberg, ragazzo tra i 9 potenti della Terra, che con Facebook ha trovato il modo (geniale) di sapere tutto di noi perché siamo noi stessi a dirlo. Ha venduto i nostri profili insieme ai dettagli più personali che abbiamo.

Non che la storia dell’Europa sia meno violenta e bastano solo le due guerre mondiali per zittire tutti.

Ma l’America non è questa come l’Italia non è Renzi. Sia loro che noi conviene stare zitti, ma la frattura tra il Palazzo e la società è ormai totale e non da oggi. E se siamo proprio noi a portare la “democrazia” e la “pace” il “rinculo”  sanguinario arabo ha avuto buoni maestri.

Ma ci sono le eccezioni come F.D. Roosveldt in USA e Kant in Europa. O Platone in Grecia.

Insomma “stuzzicare” il ragazzo coreano sarebbe bullismo se purtroppo in casi critici come questo alla fine alla fine non prevalesse la “serietà” dei generali il cui lavoro è “fare la guerra”.

Quello che stupisce, tra lo stupore, sono i Presidenti USA. Alcuni: Nixon con il “Watergate”, Reagan attore di provincia, padre e figlio Bush ricchi industriali dell’acciaio e delle ferrovie sostenuti con i soldi della nonna, Carter il Re delle noccioline, Clinton titolare dell’arsenale atomico e ecatombe del Pianeta che si fa distrarre con i sigari cubani nonostante l’embargo e adesso Trump, Re del mattone e dei debiti collegati alla sua attività edile.

Insomma, chi c’è dietro agli attori e alle noccioline? Chi ha in mano gli USA? Chi comanda davvero? Che intenzioni hanno nell’alzare la tensione ai confini con la Cina usando un ragazzo che si pettina con i petardi? La missione diplomatica di Salvini e Razzi in Corea è servita a capire la situazione e le dinamiche di quel Paese? Oppure, a prescindere, conta sempre il Nord?

E con la crisi economica dovuta ai 40 euro/migrante ci possiamo permettere di spendere miliardi e miliardi di dollari/euro aprendo un altro fronte, dopo quello mediorientale, con il ragazzo?



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