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19 febbraio 2018

L’Italia verso il tramonto

Categoria: Notizie e politica - Tags: Italia tramonto Grasso Renzi Nazareno

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Mario Marangon | commenti | (27)

È recessione. L’ISTAT sancisce la recessione che nei primi tre mesi dell’anno era dello -0,1% mentre di poche ore fa la notizia di un -0,2%. Giù le Borse europee, ma Milano perde il 2,3% mentre Parigi e Francoforte si attestano su un -0,3%. Il Ministro Padoan promette un aumento del prodotto industriale nel 2015 del 3% ma i tecnici del Ministero sono chiari sulla «sofferenza» dei conti pubblici. Inizia a girare l’idea, che personalmente ritengo allo stato delle cose l’unica soluzione possibile, di un prelievo forzoso. La Confcommercio dichiara inutili, per l’espansione dei consumi, gli 80 euro di Renzi. Non ci sono soldi e gli insegnanti andranno in pensione a 67 anni. Il capitale finanziario cinese sta pesantemente occupando l’Italia.

***

Nella mia ingenuità mi aspettavo nelle due Camere un infuocato dibattito sui temi dell’economia, e invece nulla. Mi aspettavo si discutesse sulla strage di Gaza, sull’occupazione filo-russa della Crimea, sulla guerra in Siria, sulla piena integrazione di un Europa ormai a due velocità. Sul continuo flusso migratorio sulle coste adriatiche dove ormai ci si mobilita più per le salme inabissate che per l’accoglienza di disperati che scappano da guerre e fame. Macché. Da mesi la politica italiana è catalizzata dalla soppressione delle Prefetture, dei Tribunali, delle Province e sulla riforma del Senato con botte da orbi sull’immunità sì, immunità no. Il Presidente Grasso che per sedare le risse minaccia di chiamare la Polizia. La Polizia in Senato?

***

Finito l’incubo del Senato speravo un ritorno ai temi scottanti nazionali e internazionali. E invece no. Adesso tocca all’Italicum. Non basta. Subito dopo la «riforma della giustizia» con l’introduzione della responsabilità civile del Giudice, o almeno il diritto di rivalsa. È il Nazareno. I voti di Berlusconi sulle «riforme» in cambio di quello che Berlusconi stesso non è riuscito a fare, cioè intimidire la magistratura. È il Nazareno l’assoluzione giudiziaria di Berlusconi, in appello dopo una secca condanna documentata in primo grado, per garantire i suoi voti a Renzi su Senato e legge elettorale. Magistratura che paradossalmente, proprio nell’assoluzione dell’ex Premier, dimostra di avere ingerenze politiche.

***

Mai come in questi ultimi anni, in questi ultimi mesi, si è vista la politica abdicare a cianfrusaglie con protagonisti veri scalzacani. Mai si è vista una sinistra senza alcuna progettualità, idea, identità come in questo periodo. Una sinistra che confonde le riforme istituzionali con l’emergenza economica e milioni di disoccupati. Bene l’ammodernamento istituzionale, ma ciò deve essere la conseguenza di un volano economico e del lavoro a pieno regime e non recessivo.

Recessione e Borsa sono la cartina al tornasole di un’Italia che sta lentamente uscendo di scena verso il tramonto.



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non c'era certo da aspettarsi qualcosa di positivo (ricordo che in bimestre precedente giugno-luglio la produzione era in netto calo, quindi cosa ci si poteva aspettare?). Peraltro che siamo un paese non di serie B ma neanche C, forse D, è evidente e non solo per il pil.
Dissento però sull'affermazione "Bene l’ammodernamento istituzionale, ma ciò deve essere la conseguenza di un volano economico e del lavoro a pieno regime e non recessivo." Per 2 motivi: se si attende il volano economico e la piena occupazione è come dire che non si potrà mai fare; in secondo luogo, più importante, anche l'ammodernamento istituzionale è volano economico, soprattutto in Italia dove la vita delle imprese e dei cittadini è strangolata dalla burocrazia e dalla inutile, soffocante ed inefficace onnipresenza delle istituzioni in qualsiasi aspetto della vita socioeconomica.

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Pare che siamo un popolo che per dare il meglio di se debba esser sul punto di annegare.


Per questo, ultimamente, pratico il nuoto.

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Accada quel che accada, anche il sole del giorno peggiore tramonta.

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Che aforisma sciapo, Sig Scorretto!
Sembra tratto da 'na canzone di Al Bano & Rommina Pauer!

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Il Ministro Padoan nel Giornale del 07 agosto ha affermato che l' Italia in materia economica ha accumulato ostacoli strutturali. Una crisi strutturale quindi. Bene. Il governo Renzi sta da tempo impegnando il parlamento e la politica, quind,i nella riforma del senato, un pasticcio che non ha niente a che fare con la struttura. Renzi, sembra, continui ad avere un ampio consenso politico. Che cos'è autolesionismo, masochismo?

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Penso anch'io, come lei, che se al posto di Renzi-Fonzie-Ottantaeuro ci fosse la Preg.ma On. Laura Puppato le cose andrebbero molto ma mooolto meglio!

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Mi spiace per i puppattiani come lei, ma Puppato e' entrata in crisi politica di credibilita'. Troppe contraddizioni e cambiamenti per la poltrona. Anche il suo ex sindaco Da Re che le ha dato un calcio in culo eliminando i consigli di quartiere, grande, ha affermato che Puppato ama le poltrone. Nel PD, per esempio, la candidatura di Rubinato a governatrice del Veneto e' più consistente di quella della " pasionaria" dell' alto trvigiano.mConsiderando che non e' riuscita ad andare a Bruxelles, forse ritornera' a Venezia se non di nuovo a Montebelluna. Molti anche nel PD sono per un suo ritorno a Crocetta. Tifo per questa corrente. Lega e indipendentisti la vorrebbero candidata al governo regionale. chissà perché ?
E' opinione pubblica nell' ambito dei blog di Oggi Treviso che lei non brilli per doti intellettuali, sono d' accordo, ma le sono anche grato perché mi permette di parlare di Puppato anche in un blog che tratta di Italia al tramonto.

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Il Sig. francescocecchini, scuola Manifesto, accecato dalla passione non corrisposta per la bella Onorevole, non riesce a perdonarle di essere una straordinaria opportunità per la trasfigurazione del tramonto italiano in una palingenetica alba dorata.

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Bastanzetti è un puppattiano duro, puro ed irriducibile. Oggi come oggi nemmeno, la pur brava, Concita De Gregorio crede che Puppato sia una bellissima donna. Resiste Bastanzetti. Ho già informato la segretaria di Puppato, Debora, che a Vittorio Veneto ha come fans un certo Bastanzetti sparito politicamente assieme ai consigli di quartiere. L' ha presa come un' ulteriore offesa. La mia voleva essere solo una metafora, un po' tirata.
By the way conosco Norma Rangeri ed altri che scrivono sul Manifesto ( oggi c'è una bella nota dello scrittore Massimo Carlotto), ma non sono di quella scuola.
Se insiste su Puppato ho un' altra breve nota sul personaggio.

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Ma prego, non si trattenga! Sarei, ad es., curioso di sapere perché la bella Onorevola ha denunciato
il Sig. francescocecchiniscuolamanifesto.

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Confesso di aver fatto un Post "pretenzioso". Per parlare del declino o meno dell'Italia ci vorrebbe una montagna di pixel e non poche e cursorie righe. Che l'Occidente sia destinato al tramonto, come dice la parola stessa è anche opinione di Galimberti.

libero_pensatore ha una parte di ragione. Più che le Istituzioni direi che la politica ormai permea tutta l'attività economica di mercato. La richiesta di meno burocrazia è legittima, ma le "riforme" non mi pare vadano in questa direzione. Ricordo a Pensatore che con queste istituzioni, oggi così ingombranti e ostative, l'Italia ha vissuto il "miracolo economico". Insomma, cosa ci entri il Senato col prodotto industriale non lo capisco. Se non ricordo male, Renzi aveva detto che se falliva si dimetteva. Più fallimento di così...

Sull'indole italiana al nuoto BASTANZETTI non ha tutti i torti. Spesso gli italiani hanno dimostrato grande determinazione e coraggio (Prima Guerra). Altrettanto spesso, però, hanno dimostrato un opportunismo e cattiva fede unica (Piazzale Loreto).

Sulla Puppato non ho mai avuto una buona idea politica. E mi pare che l'On. sia in caduta libera. Mi chiedo piuttosto chi le abbia consentito 10 anni di potere politico (Sindaco, Regione, Parlamento). La responsabilità dei flop politici della Puppato è tutta nelle mani della Segreteria del PD. E non è l'unica deputazione improponibile del Veneto.

Per quanto ci riguarda più da vicino non vedo, né a Vittorio né a Treviso, una sinistra con progettualità, idee, strutturazione politica. A Treviso da 3 giorni tutta la stampa parla della differenziata di Calesso. Poche righe, e un breve Cmunicato di Giovanni Tonella, sulla recrudescenza fascista di Forza Nuova. La stampa tende ad una equidistanza tra ZTL e Forza Nuova, ma tutti i rissosi pregiudicati sono di Forza Nuova -basta dare un occhio al Casellario Giudiziario.

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Ti prego Mario, non parlar male della bella Onorevola di Montebelluna che il Sig.francescocecchini va fuori di testa.

O ne è già uscito?

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Il consiglio a Bastanzetti di aprire un suo blog ha uno scopo chiaro: quello di far scomparire, forse, dagli blogs di Oggi Treviso i suoi "commenti" .

Ho anche letto che Tonon vuole riaprire i consigli di quartiere dove Bastanzetti potrà tornare ad esibirsi.

COME APRIRE UN BLOG. CINQUE LIBRI CONSIGLIATI.
di ALBERTO CAROLLO da Sul Romanzo del 7.08.2014.
«Come potrei aprire un blog?» e «Puoi consigliarmi dei libri ad hoc?». Almeno cinque, essenziali e di riferimento li posso rimediare, anche se basterebbe fare un giro su qualche motore di ricerca per comprendere come, sul tema, esista una bibliografia sterminata. Ho creato il mio primo blog nel 2003, sulla (ormai leggendaria) piattaforma di Splinder. Non ho mai bloggato con grande dedizione e investimento di energie ma posso dire che, pure a voltaggio alternato, la mia attività di blogger è una costante nella mia vita da un decennio a questa parte.
Vediamo, prima di tutto di capire (se sei un neofita), cos’è un blog. La parola blog è una contrazione di due termini: web e log, dove web sta per la rete e log, nel termine inglese, si riferisce al registro nel quale vengono annotati i fatti. Una sorta di diario di bordo, per rimanere nella metafora della navigazione. Solo che del diario, ovvero di una versione digitale del diario personale e “intimo”, che riferisce pensieri e ricordi personali, il blog così come lo concepiamo oggi ha ben poco a che fare. È piuttosto un luogo virtuale di condivisione e aggregazione di contenuti: interpretazioni degli eventi più disparati, dalla cronaca alla politica, dall’economia allo spettacolo, sino alle riflessioni e approfondimenti sulle discipline più diverse, su temi e argomenti di interesse comune.
Aprire un blog è facile per chiunque. L’estrema semplicità e duttilità dei blog è quella di automatizzare tutti gli aspetti tecnici e specialistici. Il contributo minimo richiesto è quello di scrivere un testo, o di caricare un’immagine. Ci sono ampie possibilità di personalizzare il tuo blog, d’accordo, e può essere utile avere dei rudimenti di HTML (Hyper Text Mark-up Language), ma questo non inficia la tua capacità di pubblicare sul web. Non avrai che da registrarti su una piattaforma digitale di blogging (ce ne sono a palate!): sono applicazioni dinamiche che fanno capo a un server, dotate di database, e forniscono degli strumenti per l’editing del testo e tutto quanto è necessario per una pubblicazione immediata.
Per familiarizzarti con queste procedure di “avvicinamento” al blog, inizio la mia personale “biblioteca minima” di cinque libri consigliati con:
1. Blog per negati, di Susannah Gardner e Shane Birley (Mondadori, 2009). È il classico manuale che puoi trovare ovunque, in autogrill come in qualunque libreria online che si rispetti. Ha il vantaggio di affrontare ogni argomento o dubbio che potrebbe avere chiunque intenda aprire e gestire un blog, in maniera molto schematica e intuitiva, adatto a ogni tipo di lettore. Potrebbe scoraggiarti per il sovradosaggio di informazioni esposte, ma cerca di assumerlo per gradi.
Potresti, giustamente chiederti a cosa vai incontro nell’aprire un tuo blog. Non ti voglio demotivare, anzi, ma è giusto che tu sappia che richiede tempo e impegno. Potresti saltare molti momenti di distrazione: che so, uscire per un gelato, un telefilm in Tv, una telefonata con la tua ragazza. Perché lo fai? Chieditelo. Ti fornisco in parte la risposta di Mattia Marasco, blogger e web strategist: «Non vi dirò che lavoro faccio, non vi racconterò il mio curriculum. Perché? Perché tutto questo non ha nulla a che fare con il blogging o almeno non per me. Penso che il blogging sia passione, né più né meno, sta a voi, qualora lo vogliate, riuscire a trasformarlo in professione». La nostra visione del mondo migliora nel confronto e nella capacità di confrontarci con visioni e linguaggi differenti dal nostro. E il blog, in questi termini è una grande opportunità.


È meglio un blog tematico di un blog da “tuttologi”. Il mio consiglio è quello di scrivere di argomenti che rivelino le tue competenze e la tua passione in materia. È questo un aspetto da non sottovalutare per crearsi una certa notorietà e credibilità, nonché una fetta di affezionati lettori. Interagisci con altri blogger, leggi e commenta i loro lavori.
2. Fai di te stesso un brand: Personal branding e reputazione online, di Riccardo Scandellari (Dario Flaccovio, 2014). Il testo si rivolge a tutti quelli che hanno l’esigenza di crearsi un’identità online e vogliono conquistare visibilità. Riccardo Scandellari (conosciuto nel mondo del web come Skande) illustra le potenzialità dei maggiori social network, come ottenere il massimo da essi.Imparerai come utilizzare al meglio il tuo blog per raccontare te stesso, la tua azienda e i tuoi servizi o i tuoi prodotti. I concetti di personal branding e web reputation infatti sono sempre più fondamentali nella vita professionale e non solo.
Potresti prendere in considerazione anche aspetti come il guest blogging. Si tratta, in parole povere, di strategie di marketing, volte ad aumentare il traffico del proprio sito o blog, ad affermare un marchio o entrare in contatto con nuovi blogger che trattano argomenti affini al tuo, proponendo loro delle collaborazioni vicendevolmente vantaggiose sia in termini di visibilità e aumento di prestigio, sia in termini di confronto e crescita.
Un blog “ben vestito” fa la sua figura, ma ti leggeranno per quel che scrivi (i contenuti) e per come lo scrivi (il tuo stile). Cerca di essere essenziale e concreto; la tua scrittura deve essere fluida e diretta. È importante leggere molto, distante dal web, devi essere “vorace” e “onnivoro”; cerca di conoscere alcune regole base sia della scrittura tradizionale che di quella online. Sii conciso perché il lettore della rete perde facilmente l’attenzione, “velocità” è il suo imperativo e non starà a lungo sulla tua pagina se non lo sai accalappiare. Potrebbe risultarti utile questo testo:
3. Lavoro, dunque scrivo. Creare testi che funzionano per carta e schermi di Luisa Carrada (Zanichelli, 2012).È bene trovare le parole giuste per comunicare quello che vogliamo dire: nel verbale di una riunione, nella lettera di accompagnamento di un curriculum, in un elenco di istruzioni, sull’intranet, i social media e il sito web dell’azienda, e nelle tante email che scriviamo ogni giorno. In questo libro la Carrada approfondisce gli argomenti più classici dei manuali di scrittura (come la sintassi e il lessico) insieme a quelli più nuovi (le liste, i numeri, i microcontenuti), con tanti esempi ed esercizi di riscrittura, consigli puntuali e precisi, ma anche con l’invito a lasciarsi andare e a giocare con le parole. Un testo per tutti coloro che intendono comunicare, per diletto e per lavoro, perché se oggi abbiamo tutti una cosa in comune è trovarci sempre più spesso nella necessità di scrivere: per presentare noi stessi e la nostra attività, per informare, spiegare, convincere.

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W l'europa e w l'euro.
Contenti? Adesso abbiamo pure la russia che non acquisterà più i nostri prodotti.
Ma tanto lo so già che i convinti euro-peisti daranno la colpa a chissà chi e a chissà cosa.
Ma quanto bene si stava con la nostra liretta?
Avanti così che alle prossime votazioni voglio vedere il PD al 50%!!!

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Incorreggibili, 'sti qua del Club Manifesto.
La Russia invade Crimea e Ucraina orientale e subito pronti a dire: ma che fa l'Europa? ma che fa la NATO? che fanno gli USA?

Gli USA e la UE, ovviamante scartando l'opzione militare, decidono alcune sanzioni (poco più che simboliche) contro il neoimperialismo russo e subito i nostri eroi: ecco, per colpa della UE adesso la Russia non ci compra più le nostre caciotte...

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Bastanzetti, Lei a Vittorio Veneto e' una macchietta famosa per dire e fare cose " intelligenti". Ascolti il consiglio di aprire un suo blog. Le ragioni le ho già' spiegante. Pochissimi sentiranno la mancanza della sua sparizione.

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ih ih ih... questo Sig francescocecchini, a parlar della Preg.ma e Bellissima On. Puppato e del processo che lo attende, va subito in corto!

"Pochissimi sentiranno la mancanza della sua sparizione", come scrive costui (scuola Manifesto), significa che: " tantissimi soffrirebbero per la mia sparizione".

E io non voglio che i vittoriesi soffrano!

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Nessuno sentira' la mancanza di quello che scrive.

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Bastanzetti ho corretto il refuso prima del suo intervento. Il pensiero e' chiaro e condiviso. Se apre un suo blog e termina la carriera di semplice, ma "brillante" commentarista nei blogs altrui nessuno ne soffrira'.
Comunque sembra che a settembre riaprano i consigli di quartiere anche li' potrà sfogare le sue doti " intellettuali",

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Sul mio blog ho già declinato. Sarebbe troppo esplosivo. Potrei far male a qualcuno, a cominciare dal giornale.
Circa i Quartieri non è detto che mi presenti. Preferirei veder avanzare la balda gioventù. Ma ce ne sono giovani che vogliono impegnarsi civicamente?

PS: ma lei francescocecchini si arroga l'autorità di giudicare le doti intellettuali altrui perché è un sindacalista della CGIL, legge il Manifesto e adora la Puppato?

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Bastanzetti, che lei sia un brillante "intellettuale", non la penso solo io. Suppongo faccia bene a stare alla larga dai consigli di quartiere di Vittorio Veneto; farà senz' altro bene ai consigli. Comunque, dai, apra un suo blog personale e la smetta di infestare di cazzate gli ottimi blogs di Oggi Treviso.

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Ehi Mario, tu che sei antiamericano, perché non fai un blog sui caccia USA che sono gli unici ad essere decollati per dare una mano a fermare quei pazzi trogloditi dei fondamentalisti islamici che stan massacrando cristiani ed altre minoranze religiose in IRAQ?

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Uhei Michele. Va bene per il Post su USA-IRAQ ma se lo facciamo insieme a due mani. Non sono antiamericano. Riconosco che agli USA toccano spesso gli impegni più scottanti e che a morire sul campo sono sempre loro. Immagino che francescocecchini, ignaro del '89, veda un complotto per il petrolio o qualche giacimento di gas.

Ciò premesso, ritengo che la società americana sia violenta. Nasce con i Quaccheri e lo sterminio della popolazione indiana. Diffonde la schiavitù. Credo che oggi sia l'unico Paese occidentale avanzato che ha la pena di morte -con siringate sbagliate. Ogni tanto un qualche pazzo fa strage nei College. E via dicendo...

Sugli arabi ho già espreso la mia opinione. Popolo culturalmente indietro di mille anni.

E' ovvio che un popolo violento con uno incivile non può che riccorere alla guerra. Il loro linguaggio è questo e non certo la diplomazia o la trattativa.
***
francescocecchini, per favore può fare dei commenti più brevi? Alla mia età leggere troppo mi nuoce alla vista :-) La invito a Treviso e le presento tutti i collaboratori e corrispondenti de Il Manifesto. Il più comunista fa il notaio. Un altro fa l'impresario edile. Ecc. Non che i comunisti debbano essere scalzacani, ma un filino di coerenza mi parebbe d'obbligo.
***
Puppato, Filippin, Casellato, ecc. capiscono la politica quanto io ne capisco di fisica del neutrino. Ma loro non c'entrano. Inculerei a fuoco la Segreteria del PD che le ha candidate, sostenute e lanciate. Sono contro le "quote rosa". In politica si nomina chi conosce la politica e non per un fatto di genere. Il PCI una volta metteva gli operai (a Treviso Donazzon) che non prendevano la parola alle Camere per 5 anni.

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Marangon, commenti lunghi o difficili non li legga o li segnali come inopportuni. Non mi dispererò.
Il Manifesto. Lo leggo, come altri giornali italiani o stranieri, Pagina 12 argentino, El Watan algerino, per esempio, ma non condivido tutto quello che vi viene scritto. Conosco Norma Rangeri, Michele Giorgio che scrive dalla Palestina e Massimo Carlotto che ogni tanto pubblica qualcosa; non sono interessato a conoscere il notaio o altre sue conoscenze.
Puppato. Per me è un caso eclatante, a portata di mano, di ipocrisia politica. Responsabile anche della cementificazione di Montebelluna. Il mio scopo è far conoscere, come posso, i suoi comportamenti contradditori. Puppato ha scambiato critiche per calunnie: un ulteriore gaffe politica.
Non so cosa fanno Filippin, Casellato. Dei politici trevigiani a parte Marzio Favero, leghista, ma antifascista ed antimilitarista conosco solo, per qualche ragione, Simonetta Rubinato che mi sembra una persona onesta e corretta.
Lascio a lei attività erotiche con la segreteria del Partito Democratico. Di gruppo o atti erotici singoli? Non racconti ora le sue fantasie.

By the way, non mi dedico solo a Puppato; tra l' altro ora un po'anche a Bastanzetti, ma solo su Oggi Treviso. Bastanzetti mi fa anche da correttore delle bozze. Ne ho di migliori, ma fa del suo meglio.

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Egregio francescocecchini, non censuro nessuno né segnalo commenti inopportuni. La mia era solo una segnalazione di metodo a suo favore. E questo per almeno due motivi: 1) il Blog è pensato come scambio di opinioni personali e non come copia-incolla di articoli fatti da altri; 2) nella frubilità della stampa, ancora più quella Web, testi troppo lunghi non vengono mai letti. O letti molto molto poco.

Lei, come tutti noi, può fare quello che vuole.

Tra lei e l'On. Puppato pare più un caso personale che politico.

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Grazie per la risposta ed i consigli.
La lunga nota su come aprire un blog era un consiglio ad personam a Bastanzetti. Non lo farò mai più.
Copia ed incolla. E' un metodo utilizzato in rete. Sull' ottimo blog di Omar Lapecia Bis, dedicato a Bonelli ho postato un copia ed incolla di un giornalista spcializzato che è stato letto e commentato da Omar. Oltre un mio commento e consiglio di lettura su Slow Food.
Puppato. Nessuno può prescindere dalla propria persona ed esperienza . Non conosco personalmente il personaggio. Sono romano di nascita e a Roma ho studiato, quasi subito dopo ho vissuto altrove fino a metà del 2012. La sua strumentalizzazione partitica e personalistica del Cansiglio del 9 settembre del 2012 ( citicata sia da destra che da sinistra) ha provocato una mia critica: Lettera aperta a Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'ANPI che ha ricevuto un riscontro positivo ( anche da esponenti dell' ANPI di Vittorio Veneto). Il Cansiglio per me un luogo e una pagina di storia importanti. Sono figlio e nipote di partigiane del Cansiglio e del bellunese. Da allora ho seguito Puppato e messo in luce ed informato delle contraddizioni tra il dire prima ed il dire dopo, tra dire ed il fare. Ultimamente ho completato un' analisi della performance amministrativa di Puppato, sindaco di Montebelluna. Un disastro al di là di quello che racconta. Un suo libro ha il titolo: Voglio il mare e non una pozzanghera, ma la senatrice sguazza nell' ipocrisia di una pozzanghera alla ricerca di una poltrona. Un fatto personale, quindi; perché no, ma con una motivazione precisa e basato su critiche.
A lunedì.

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Grazie per la risposta ed i consigli.
La lunga nota su come aprire un blog era un consiglio ad personam a Bastanzetti. Non lo farò mai più.
Copia ed incolla. E' un metodo utilizzato in rete. Sull' ottimo blog di Omar Lapecia Bis, dedicato a Bonelli ho postato un copia ed incolla di un giornalista spcializzato che è stato letto e commentato da Omar. Oltre un mio commento e consiglio di lettura su Slow Food.
Puppato. Nessuno può prescindere dalla propria persona ed esperienza . Non conosco personalmente il personaggio. Sono romano di nascita e a Roma ho studiato, quasi subito dopo ho vissuto altrove fino a metà del 2012. La sua strumentalizzazione partitica e personalistica del Cansiglio del 9 settembre del 2012 ( citicata sia da destra che da sinistra) ha provocato una mia critica: Lettera aperta a Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'ANPI che ha ricevuto un riscontro positivo ( anche da esponenti dell' ANPI di Vittorio Veneto). Il Cansiglio per me un luogo e una pagina di storia importanti. Sono figlio e nipote di partigiane del Cansiglio e del bellunese. Da allora ho seguito Puppato e messo in luce ed informato delle contraddizioni tra il dire prima ed il dire dopo, tra dire ed il fare. Ultimamente ho completato un' analisi della performance amministrativa di Puppato, sindaco di Montebelluna. Un disastro al di là di quello che racconta. Un suo libro ha il titolo: Voglio il mare e non una pozzanghera, ma la senatrice sguazza nell' ipocrisia di una pozzanghera alla ricerca di una poltrona. Un fatto personale, quindi; perché no, ma con una motivazione precisa e basato su critiche.
A lunedì.

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Anno XXXVII n° 3 / 15 febbraio 2018

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