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13 dicembre 2017

Treviso

800mila euro per l'alternanza scuola-lavoro

Il progetto della Camera di Commercio

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

TREVISO - Anche la Camera di Commercio di Treviso e Belluno e dell’Osservatorio Economico, in tema di orientamento e di alternanza, ha una lunga tradizione: già dal 1996 aveva cominciato a mettere a fuoco gli studi sul mercato del lavoro, con continui incontri nelle scuole e la rafforzata partnership con i due Uffici Scolastici Territoriali per attivare una profonda interazione con le problematiche delle scuole.

Ma con la riforma camerale il ruolo di cerniera dell’Ente tra scuola e lavoro ha trovato ulteriore rafforzamento.

Per interpretare al meglio questo ruolo, per il biennio 2017-2018 la Camera di Commercio di Treviso-Belluno ha destinato circa 800.000 euro per il progetto strategico “Orientamento al Lavoro e alle Professioni”.

Una quota rilevante di queste risorse è destinata ai bandi per l’erogazione di voucher/contributi alle imprese, che si rendono disponibili ad attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Il primo bando ha una dotazione finanziaria di 380.000 euro. Ma non saranno soldi distribuiti a pioggia. La finalità è incentivare “buona alternanza”: basata sui principi della co-progettazione e co-valutazione fra azienda e scuola; gli interventi agevolati dovranno avere durate congrue, non frammentate, tali da favorire la loro effettiva finalità didattica.

 

Ma si incentiveranno anche forme innovative di alternanza, come i project work. Tali iniziative si muovono in sintonia con Università e Centri di ricerca, finalizzate a facilitare l’interazione fra mondo del lavoro e della scuola, sia in tema di evoluzione del mercato delle professioni che in tema di strumenti per la valorizzazione e valutazione delle competenze degli studenti.

A novembre sono stati realizzati due seminari, a Treviso e a Belluno, sulle soft skills, ossia le cosiddette "competenze trasversali", che raggruppano le qualità personali, l'atteggiamento in ambito lavorativo e le conoscenze nel campo delle relazioni interpersonali, molto partecipati.

A gennaio, in partnership con il Ca’ Foscari Competency Centre, partirà un vero e proprio Laboratorio metodologico per tutor scolastici e tutor aziendali, che ha lo scopo di diffondere strumenti per lo sviluppo e la valutazione delle soft skills, che ormai hanno un peso rilevante per l’occupabilità dei giovani.

Appena lanciata l’iniziativa sono state raccolte già numerose iscrizioni.

 

Con l’Università di Padova, saranno portati nelle scuole alcuni approfondimenti su come stanno cambiando le professioni e come ne stanno emergendo di nuove (Lavori Ibridi, Green Jobs, Lavori legati a Impresa 4.0): ciò con il duplice scopo di orientare i ragazzi su questi temi di frontiera ed esplorarli promuovendo innovativi percorsi di alternanza. Inoltre con l’Osservatorio Economico sarà sviluppata una forte interoperabilità fra banche dati del sistema camerale, il registro nazionale per l’alternanza, le banche dati di Veneto Lavoro e del Miur per tracciare/valutare i percorsi di alternanza e generare conoscenza più analitica sulle dinamiche occupazionali delle imprese e sui fabbisogni professionali emergenti.

Insomma si punta a una piattaforma informatica ultra moderna, che permetterà di capire pressoché in tempo reale le trasformazioni in atto nel tessuto imprenditoriale.

 

E' stato riconfermato il Premio “Storie di Alternanza”, arricchendolo con una dotazione finanziaria, con lo scopo di valorizzare le buone prassi, facendole raccontare dai ragazzi, dai diretti protagonisti.

Secondo il Presidente della Camera di Commercio, Mario Pozza, il 27 ottobre, "l’Alternanza Day della Camere di Commercio segna un momento importante per i nostri Enti, in rapporto al tema del Lavoro e delle Professioni".

La riforma camerale ha ridefinito, in capo agli Enti soci, un ruolo nuovo, di cerniera fra scuola e lavoro: di supporto e facilitazione a tutto il processo di transizione scuola/lavoro, reso sempre più complesso dalle trasformazioni del lavoro.

Di questo processo, l’Alternanza Scuola-lavoro ne rappresenta un primo, fondamentale, tassello. In riferimento alla protesta dei giovani che richiedono un’alternanza scuola lavoro di qualità, "puntiamo a un’alternanza scuola lavoro che porti ad una crescita in ambiti diversi per i diversi attori che la vivono... Ora dobbiamo dare una risposta alle perplessità dei sindacati, degli studenti e delle imprese".

A conclusione, il Presidente ha invitato le imprese "a formare i tutor aziendali, responsabili e coscienti di chi hanno davanti e degli obiettivi che devono raggiungere, perché così facendo riescono a motivare e a formare quelle che potranno essere le loro risorse future".

pietro.panzarino@oggitreviso.it

 



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