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28 marzo 2017

L' Europa e il territorio.

europarlamentare De Monte con il candidato sindaco Bortoluzzi

CONEGLIANO - Ieri pomeriggio, il Partito Democratico di Conegliano ha promosso un incontro presso l'ex Informagiovani di piazzale San Martino sul tema "Europa: un'opportunità per gli enti locali".

Dopo i saluti iniziali del segretario cittadino Andrea Barazzuol, ha introdotto i lavori Alessandro Bortoluzzi, capogruppo in consiglio comunale e candidato sindaco alle prossime elezioni.

 

Ha sottolineato che è interesse del PD avviare una vera e propria "caccia" per ottenere finanziamenti straordinari dall'Unione Europea.

Ha ricordato che "in consiglio comunale all'inizio di quest'ultima legislatura era stata votata all'unanimità una richiesta perché un assessore fosse delegato a reperire i finanziamenti omunitari, ma la maggioranza non è riuscita ad attuare questa volontà del Consiglio, denotando una miopia che di fatto ha impoverito Conegliano".

 

È seguito l'intervento di Benedetta Pricolo, esperta di politiche di coesione all'interno dell'unione europea.

Ha messo in luce le notevoli opportunità finanziarie dei fondi regionali, che possono contare su 42 miliardi di euro, attraverso una gestione diretta delle Regioni. E' una cifra notevole, in grado di attivare sui vari territori una gestione indiretta, se ci si dedica con intelligenza e continuità.

Nella graduatoria europea l'Italia è al secondo posto per i finanziamenti da richiedere, ma nella classifica generale nella utilizzazione dei fondi effettivamente spesi si colloca a metà classifica.

Nel nostro territorio la Città di Treviso è capofila con i comuni dell'hinterland e ha ottenuto finanziamenti. Ma per ottenerli, non si può improvvisare, è necessario formare figure professionali all'interno del personale dipendente, mentre la scorciatoia degli esterni spesso non riesce a dare i frutti sperati.

 

L'europarlamentare Isabella De Monte, una friulana eletta nella nostra circoscrizione, è partita dalla considerazione che in questa fase l'interesse per l'Europa "è calato notevolmente, anche se il 60º anniversario dei Trattati di Roma lascia ben sperare per un cambio di rotta. L'Europa è la culla della democrazia e questo connotato appartiene di fatto al Parlamento Europeo, mentre altre istituzioni, come la Commissione e il Consiglio Europeo sono ancora troppo legati alle scelte dei governi nazionali. Questo dato, purtroppo, condiziona notevolmente la vitalità dello stesso Parlamento Europeo, perché l'approccio nazionale rende molto difficoltoso il cambio di passo".

 

Tra le difficoltà l'europarlamentare De Monte ha sottolineato il freno posto dai Paesi dell'Est, i disagi provenienti dall'austerità, mentre non è facile favorire l'uniformità fiscale all'interno dell'Europa.

Alla domanda retorica quanto conta essere in Europa, ha risposto con franchezza "TANTO!".

L'Italia deve valorizzare maggiormente rappresentanza delle Regioni, che solo con una presenza costante e qualificata permette di conoscere per tempo quello che bolle in pentola e, di conseguenza, di poter utilizzare i finanziamenti europei attraverso anche le legittime attività delle lobby.

 

"Bisogna inserire e trovare dei punti di contatto tra Europa e territorio, lavorando all'interno di forme associative, con consulenze continue per studiare per tempo i progetti di area vasta".

La stessa europarlamentare è promotrice di un sito "cercabandi. It", che attraverso l'utilizzo di parole chiavi, dedicate ai comuni, è in grado di rappresentare le varie opportunità offerte, con la possibilità di un contatto diretto con i valutatori ossia quei professionisti ,che decidono l'assegnazione dei fondi stessi.

pietro.panzarino@oggitreviso.it

 



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Pietro Panzarino - Vicedirettore

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