22/08/2017quasi sereno

23/08/2017quasi sereno

24/08/2017sereno

22 agosto 2017

Benessere

L'allarme del sindacato, chirurghi 'svalutati', giovani si allontanano da professione.

AdnKronos | commenti |

Roma, 11 ago. (AdnKronos Salute) - "I chirurghi ospedalieri sono poco considerati. E i giovani si allontanano dalla professione". A lanciare l'allarme Alessandro Garau, segretario del Coas medici dirigenti. L'aspetto economico non è irrilevante. Questi professionisti, continua Garrau, "anche come direttori di Unità operativa complessa hanno uno stipendio lordo che, nei casi più fortunati, non supera i 100 mila euro; eppure devono assicurare la loro presenza nelle ore notturne, quotidianamente non sanno quando potranno lasciare la sala operatoria o il reparto, giungono alla piena attività di operatore solo dopo anni e anni di gavetta e almeno 11 di studi universitari, devono affrontare ogni giorno non solo le difficoltà della professione, ma anche quelle determinate dai rapporti con gli utenti sempre meno 'pazienti' e dai rapporti con gli amministratori, ancora più difficili".

"Questo ha reso, purtroppo, in questi ultimi anni - aggiunge il leader sindacale - le specializzazioni chirurgiche sempre meno ambite dai nuovi laureati in Medicina, si potrebbe dire 'evitate'. Il numero delle domande di risarcimento per danni o lesioni post-operatorie o 'inadempienze' hanno portato ad un rapporto diverso tra medico e paziente, contribuendo ad allontanare i giovani da una professione difficile, gravata da lunghi anni di precariato, richiedente un impegno costante che mal si concilia con i tempi e le esigenze familiari. Il 'sistema Italia' non dovrebbe riconoscere maggiori meriti a questi professionisti, in modo particolare a quelli giunti all'apice e al termine della carriera?".

 



AdnKronos

Commenta questo articolo


Loading...
vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

L'Italia vuole dare il visto umanitario ai profughi per potersi muovere in Europa. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.918

Anno XXXVI n° 14 / 27 luglio 2017

VACCINI A SCUOLA. PROMOSSI O BOCCIATI?

Per andare a scuola non basta il diario. Ora ci vuole il libretto sanitario. Con il certificato delle vaccinazioni.Ma è proprio indispensabile?

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×