13 novembre 2019

Oderzo Motta

L'amministrazione leghista da una parte, i partigiani dall'altra: 25 aprile "spaccato"

Giovedì a Motta in programma due commemorazioni: una di fronte all'asilo "Monumento ai Caduti", l'altra in piazza Martiri della Libertà

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l'asilo Monumento ai Caduti di Motta

MOTTA DI LIVENZA - Il 25 aprile a Motta sono in programma non una ma due cerimonie: una di fronte all’asilo Monumento ai Caduti in borgo Aleandro, l’altra in piazza Martiri, di fronte al monumento per i caduti mottensi nel periodo della lotta per la Liberazione.


Polemiche per la scelta dell’amministrazione comunale di concludere la cerimonia in Borgo Aleandro e di non recarsi anche in piazza Martiri.

In queste ultime ore interventi del consigliere di opposizione Francesco Marchese e della sezione Anpi di Motta che stigmatizza la scelta dell’amministrazione comunale.

A stretto giro di posta la posizione del sindaco Alessandro Righi che difende la scelta e che anzi rilancia.  

Queste le posizioni.

Francesco Marchese, consigliere di opposizione (civica Motta Unita).  

 

«Il 25 aprile 1945 è il momento in cui il Comitato di liberazione nazionale, il coordinamento delle forze che operavano per la Resistenza, libera la città di Milano e nei giorni successivi, vengono liberate tutte le città del nord Italia.

 Noi di Motta Unita, ci teniamo a ricordare il senso di questa festa, diventata legge dello Stato italiano nel maggio del 1949 perché la maggioranza politica del nostro comune non ha ben chiaro il senso di questa ricorrenza.

La Lega, ha iniziato da qualche anno a ridimensionare in molti comuni del nord Italia il senso di questa data storica. La giunta mottense non si vuole dimostrare da meno e dopo il passo avanti fatto l’anno scorso, in cui la cerimonia ufficiale comprendeva la deposizione dei fiori e un momento di ricordo davanti al Monumento ai martiri della libertà, quest’anno cancella questo importante appuntamento, facendo arrestare il corteo ufficiale davanti al Monumento ai caduti di tutte le guerre.

L’amministrazione mottense pensa che il 25 aprile sia il ricordo della fine della seconda guerra mondiale, dimostrando non solo di non conoscere la storia ma nemmeno la legge dello Stato italiano.

Nella locandina che pubblicizza l’evento della cerimonia del 25 aprile si citano i singoli, la collettività, gli uomini al fronte e i morti nei lager ma non si fa nessun accenno ai partigiani mottensi e alla Resistenza, vero motore della lotta al nazifascismo. Noi ci chiediamo il perché di questo revisionismo storico… perché si vogliono assecondare i diktat di partito e non si rende giustizia alla storia e alla legge italiana? Noi di Motta Unita, denunciamo questa irresponsabilità dell’amministrazione e questo tentativo becero di ridimensionare il valore storico della Resistenza.

Ricordiamo inoltre al Sindaco e alla sua maggioranza che i valori della Resistenza sono i valori della nostra Repubblica e sono la base della nostra Costituzione, su questo pensiamo che dovremmo essere tutti uniti».

 

Ieri pubblicata nel proprio profilo facebook anche la posizione della sezione mottense dell’Anpi.

 

«L’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) della sezione di Motta di Livenza vuole sottolineare che nell’organizzazione da parte dell’Amministrazione comunale della manifestazione del 25 aprile è stato compiuto un grave errore storico.

La ricorrenza è infatti la festa nazionale per la Liberazione dal nazifascismo, e il monumento mottense che ricorda alcuni dei protagonisti di quella lotta di liberazione è situato in piazza Martiri della Libertà.

La scelta di questa Amministrazione di fermarsi di fronte al Monumento ai Caduti taglia un pezzo fondamentale di questa Festa nazionale: sottolineare l’importanza della lotta partigiana che oltre al contributo fondamentale dato per la Liberazione italiana dagli orrori del nazifascismo, ha contribuito a formare i valori che fondano la nostra Repubblica e quindi a scrivere la nostra Costituzione.

Negli anni precedenti l’ANPI aveva molto lavorato per ricreare un clima che fosse di festa e di condivisione di tali valori, portando il proprio contributo affinché la manifestazione giungesse a Piazza Martiri della Libertà.

E così è stato nel 2018, tappa prevista dal programma della manifestazione ufficiale della città di Motta e di alcuni comuni limitrofi.

Da quest’anno verrà fatto un passo indietro fermando l’ufficialità dei festeggiamenti al Monumento ai caduti con una decisione di cui non capiamo né il senso né l’origine.

Verrà calpestata la memoria della Liberazione e dei suoi valori, ignorata la morte di quei giovani mottensi che hanno dato la loro vita per la libertà di cui oggi noi tutti godiamo e di cui le istituzioni dovrebbero essere garanti, verranno umiliati ancora una volta i familiari ancora presenti tra noi».


Questo il commento del sindaco Alessandro Righi (forza Motta- Lega), che difende la scelta.

«Rimando al mittente lo sterile tentativo di strumentalizzazione politica. Qui di politico non ci deve essere nulla. Il programma della commemorazione del 25 aprile è emerso dalla riunione con con tutte le associazioni combattentistiche d’arma Mottensi. L’obiettivo è unire non continuare a dividere.

Come ha ribadito il Presidente della Repubblica Mattarella in occasione del discorso dello scorso 25 aprile la resistenza l’hanno fatta tutti quelli che ci hanno creduto, partigiani, militari, civili, ecc.

Per essere resistenti non era necessario imbracciare un fucile. Ricordiamo che, in questi casi, le vittime non hanno colore né bandiera. Sono morti militari e partigiani, figli e nonni, madri fidanzate e figlie, religiosi e operatori sanitari.

I morti della liberazione vanno ricordati tutti per il contributo dato alla liberazione e l’unico luogo consono per farlo a Motta di Livenza è appunto il Monumento ai Caduti in Borgo Aleandro, il monumento che commemora tutti i caduti, non solo alcuni».

 

Questo il programma di giovedì.

- ore 9.45 Ritrovo in Piazza Predonzani presso il Pennone dell'alzabandiera

- ore 10.00 Alzabandiera

- ore 10.15 Formazione del corteo e prosecuzione verso l'Asilo Infantile “Monumento ai Caduti (foto sopra)

- ore 10.30 Deposizione Corone e saluto del Sindaco ;


Presenzieranno il Picchetto militare della Caserma Multinational Cimic Group della Caserma “Mario Fiore” di Motta di Livenza e la Banda Musicale Cittadina.

 

Mentre dalle 10 alle 11.30 commemorazione dell’associazione mottense dell’Anpi al monumento di piazza martiri (link), all’ingresso di viale Stazione.

Qui saranno ricordati i caduti nel periodo 1944-1945.

 

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