24/10/2017sereno

25/10/2017velature sparse

26/10/2017sereno con veli

24 ottobre 2017

Spettacolo

Laura Biagiotti in fin di vita: "Condizioni gravissime"

commenti |

Laura Biagiotti è in fin di vita. La stilista romana, 73 anni, è stata ricoverata ieri sera alle 21.30 all'ospedale Sant'Andrea nella Capitale dopo un arresto cardiaco che l'ha sorpresa mentre si trovava nella sua residenza di Guidonia, vicino a Roma. "La Sig.ra Biagiotti - si legge nel bollettino medico dell'ospedale - è ricoverata in Terapia Intensiva in condizioni gravissime e stanno per essere avviate le procedure per l'accertamento strumentale della condizione di morte cerebrale''.

"Le manovre rianimatorie, avviate a quanto riferito già prima che la paziente giungesse in ospedale e poi ripetutamente effettuate presso il nostro Pronto Soccorso - riferisce l'ospedale - hanno consentito la ripresa dell'attività cardiaca, ma il quadro clinico e gli accertamenti effettuati attestano un grave danno cerebrale di tipo anossico". Sua figlia Lavinia, vicepresidente del gruppo, e la famiglia mantengono il più stretto riserbo.

Nata a Roma il 4 agosto 1943, 'la regina del cachemire', come fu stata ribattezzata dalla stampa internazionale, esordisce giovanissima, muovendo i primi passi nell'atelier della madre prima e poi con la sua collezione di prêt-à-porter realizzata per Schuberth nel 1966. In breve tempo per lei si spalancano le porte della moda, portandola a collaborare con nomi del calibro di Roberto Capucci e Rocco Barocco.

Nel 1972, dopo aver fondato l'omonima casa di moda, Biagiotti presenta a Firenze la prima collezione che porta il suo nome, imponendosi in una manciata di stagioni all'attenzione della stampa e dei buyer internazionali. Dal 1980 vive al Castello di Marco Simone di Guidonia, un monumento nazionale dell'XI secolo che la stilista ha fatto restaurare insieme al marito Gianni Cigna, scomparso nell'agosto del 1996.

L'anno scorso Biagiotti ha celebrato 50 anni di carriera, costellata di successi, in un'azienda tutta al femminile. Nel 1988, a Pechino, 30 modelle cinesi indossano le sue creazioni più significative, incoronandola prima stilista a sfilare nella Cina comunista. Negli anni Novanta conquista un nuovo record, sfilando a Mosca, al Cremlino, nella vecchia sede del PCUS. Tanti i riconoscimenti che si è guadagnata grazie al suo lavoro: nel 1992, a New York, ha ricevuto il premio 'Donna dell'anno', seguito l'anno seguente dal trofeo Marco Polo a Pechino e dalla nomina, nel 2004, a consigliere della Camera nazionale della moda. Nel 2007, a Venezia, le è stato assegnato il Leone d'oro per la moda, in occasione del Festival del cinema.

 

Commenta questo articolo


Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Lo Ius soli, che facilita la cittadinanza per gli stranieri che nascono in Italia, sta per essere votato. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.922

Anno XXXVI n° 18 / 19 ottobre 2017

CAPORETTO

Caporetto: la disfatta che viene dal passato. Immagini di guerra. Di attacchi (subdoli) e di resa. Caporetto è il simbolo della disfatta per antonomasia. E un secolo non basta per dimenticare

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×