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15 novembre 2018

Italia

I lavori che gli italiani non vogliono più fare

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C'è un mercato del lavoro che in Italia è sempre meno esplorato. Sempre più aziende dell'industria manifatturiera, ad esempio, come riporta il bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, hanno difficoltà nel reperire figure specializzate come fabbri, saldatori, montatori, meccanici e operai di macchine. Stessi problemi anche per quelle figure altamente specializzate come tecnici ingegneristici e informatici.

 

Le richieste non mancano neppure nel settore della ristorazione (specialmente in questo periodo dell'anno), così come per le estetiste, le badanti o per chi si occupa della pulizia di uffici e negozi.

 

Da una parte abbiamo dei lavori che richiedono una formazione approfondita, che in pochi però hanno, mentre dall'altra ce ne sono altri che nessuno o in pochi vogliono fare. Ecco perché bisogna fare particolare attenzione a quando si sceglie l'Università, preferendo le facoltà che oggi danno maggiore garanzia di un impiego futuro come ad esempio ingegneria. Allo stesso tempo anche coloro che decidono di non andare all'Università dovrebbero individuare il settore lavorativo nel quale specializzarsi, preferendo quelli in cui c'è maggiore richiesta.

 

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