19 ottobre 2019

Politica

Le Chiavi di Firenze a Richard Gere, sindaco sotto attacco

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Le Chiavi della città di Firenze a Richard Gere, "attore e attivista statunitense impegnato nella difesa dei diritti umani, come ha dimostrato lo scorso agosto quando si è recato a Lampedusa". La consegna da parte del sindaco Dario Nardella della riproduzione fedele delle chiavi delle antiche porte della città si terrà lunedì prossimo, 14 ottobre, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. La cerimonia di consegna del riconoscimento all’attore americano si svolgerà alla presenza del Consiglio comunale e si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Nardella e del presidente del Consiglio comunale Luca Milani.

 

Insorge la Lega. "La consegna delle Chiavi della città di Firenze a Richard Gere è solo mera pubblicità a buon mercato per Nardella, una passerella hollywoodiana inutile, ma soprattutto, è una provocazione politica" afferma il consigliere regionale Jacopo Alberti. "Quali sarebbero i meriti che si riconoscono all'attore americano Richard Gere rispetto a Firenze? Quale sarebbe il legame con la città? Nardella sfrutta un simbolo di Firenze per fare propaganda politica e farsi pubblicità - aggiunge Alberti - Ma la città è di tutti, non solo di una parte politica".

 

"Usare questi eventi per la politica, come era già accaduto in occasione del viaggio della Fiorentina in tramvia verso l’aeroporto, con tanto di foto con Nardella, è proprio marketing spicciolo, non degno di una città come Firenze. Per fortuna - conclude Alberti - a Firenze non abbiamo un porto, altrimenti a Richard Gere gli avrebbero dato le chiavi e saremmo diventati un campo profughi". All'attacco anche i capigruppi dell'opposizione in Palazzo Vecchio, Ubaldo Bocci (coordinatore), Federico Bussolin (Lega), Jacopo Cellai (Forza Italia), Alessandro Draghi (Fratelli d'Italia) e Roberto De Blasi (Movimento 5 Stelle).

 

"Il sindaco Nardella ne ha pensata un'altra delle sue: consegnare le Chiavi della città di Firenze a Richard Gere, noto attore e sex symbol hollywoodiano, famoso negli ultimi tempi, più che per le sue interpretazioni, per le 'imprese' umanitarie, come trascorrere una mezza giornata a bordo di una nave di una ong piena di migranti clandestini a Lampedusa" affermano in una nota congiunta.

 

"Una scelta, quella del sindaco - sottolineano - che non ci sorprende, vista la parte politica da cui proviene, ma che non di meno ci indigna come fiorentini. Nardella stavolta, per conquistare le prime pagine dei giornali e assicurarsi le telecamere dei tg fa uno spot per l'immigrazione clandestina, rendendo Firenze capitale mondiale del buonismo radical chic. Semplicemente, una vergogna per Firenze e i fiorentini".

 

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