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13 dicembre 2017

Valdobbiadene Pieve di Soligo

LE COLLINE DEL PROSECCO VERSO PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

Stamane a Pieve di Soligo ufficializzata la nascita del comitato promotore

commenti | (15) |

PIEVE DI SOLIGO - Si è insediato stamane, martedì, a Pieve di Soligo il Comitato Promotore per la candidatura delle colline del prosecco, tra Conegliano e Valdobbiadene, a sito protetto dall'Unesco. Il comitato è composto da quattro soggetti: Ipa Terre d'Alta Marca, Consorzio per la tutela Conegliano Valdobbiadene prosecco superiore, provincia di Treviso e Camera di Commercio, mentre alla regione Veneto è dato il ruolo di interfaccio con il ministero delle politiche agricole e dei beni culturali.

Con l’istituzione del comitato promotore si compie un nuovo passo nell'iter: la predisposizione del dossier tecnico e del dossier di gestione, ovvero i documenti completi che dovranno argomentare la richiesta di inserimento nell’elenco dei Patrimoni Unesco. Documenti che saranno poi vagliati dai funzionari dell'organizzazione, che ha sede a Parigi. La risposta sull'accettazione della candidatura è attesa entro due anni.

Il progetto Unesco, ha sottolinato il comitato promotore, «non rappresenta solo una straordinaria occasione di promozione turistica per il territorio ma anche e soprattutto un’opportunità per conservare le colline di Conegliano Valdobbiadene attraverso un uso del territorio sostenibile, che protegga l’ambiente dal degrado e promuova la sua valorizzazione».

«Ottenere l’inserimento nell’elenco dei Patrimoni Unesco sarà un percorso in salita e tutt’altro che scontato. Quanto fatto finora, tuttavia, rappresenta già un risultato straordinario – afferma il presidente del Consorzio di Tutela Innocente Nardi –. Anzitutto il progetto ha unito i diversi soggetti del territorio, rafforzando la loro collaborazione. Inoltre, la definizione di un manuale d’uso del territorio responsabilizzerà tutti verso un uno sostenibile dell’area, che è la nostra prima ricchezza. L’impegno dovrà coinvolgere tutti, dai viticoltori ai cittadini, dalle amministrazioni comunali alle aziende vinicole».

 

 

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Mi pare chiaro l'intento degli amici politici dei produttori di prosecco, di poter sfruttare questa carta per fare altro businnes. L'unesco è un organo che, nel bene e alle volte anche nel male, ha l'intento di proteggere la natura e valorizzare le culture. Non mi pare che la zona del prosecco piena zeppa di pesticidi sia il posto più naturale e sano del mondo e non mi pare neanche che ci sia una storia ed una popolazione antica del prosecco che ha bisogno di essere protetta! Che faccia tosta che ha sta gente qua....

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...uso del territorio sostenibile, che protegga l’ambiente dal degrado e promuova la sua valorizzazione...

e diciamo le cose come stanno!
100 ton di pesticidi, funghicidi, anticrittogamici altrettante di fosforo - azoto - potassio con 1000 ettolitri di diserbo e defolianti sono un peso insostenibile per ogni territorio, degradano l'ambiente annullando ogni bio-diversità e promuovendo chiaramente solo il businnes del prosecco, come dici! questa è infatti una visione molto povera e miope che esprime l'arroganza di chi vorrebbe rassicurarci di promuoversi anche a difesa dell'ambiente.
e si vede:

rane =0
grilli =0
farfalle =0
rondini =0
pipistrelli =0
api =0
matoni-scarpanse o maggioloni = ZERO
passerotti e cincie 0+0=0
grillini.... ancora troppo pochi
O NO!
E' così che ne promuoviamo la valorizzazione.... ?
AOO !
asesori sindaci e presidenti
è ora che vi svegliate: datevi una smossa per trovate i giusti equilibri in questa mefitica faccenda, formulate dei validi e rigidi regolamenti agrari controllando poi che le cose siano rispettate.

Non vogliamo trasformare i nostri colli solo in una patinata ma insapore e muta cartolina per il Web.


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Ciao.
Sarà che ultimamente stanno diminuendo le irrorazioni e stanno cambiando i prodotti utilizzati, però da una settimana si sentono finalmente le cicale di giorno ed i grilli di notte!!!! Urrah!
Posso confermare che quest'anno il mese di giugno è stato un vero disastro: niente uccelli, niente rondini, niente grilli e lucciole, a volte si vedevano tanti moscerini (niente uccelli che se li mangiassero).
COMITATO PROMOTORE PER LE COLLINE DEL PROSECCO: il solito MAGNA MAGNA, tanto siamo sempre noi, in qualche modo, a pagare il conto soprattutto in caso di insuccesso.
VORREI SAPERE QUANTO COSTERA' A CIASCUNO DEI 4 SOGGETTI INTERESSATI L'OPERAZIONE DI PROMOZIONE, NEI DUE POSSIBILI CASI: successo e insuccesso.
E VORREI SAPERE SU CHI RICADRA' IL COSTO.

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Su chi ricadrà il costo...beh, nel breve, medio o lungo periodo saranno le specie viventi, noi compresi...per il mutare del paesaggio verso la monocoltura, l'azzeramento della biodiversità, l'avvelenamento, ecc. Non credo che dell'indotto ne possano beneficiare in molti…cosa ci si attende? Che ora la base economica sia sostenuta dal turismo? Che nascano nuove cantine? Nuovi poli di ricerca scientifica? Al massimo un paio di B&B…che ci sarebbero stati comunque.

Per chi si è inventato questa cosa, beh…tutto fa curriculum… basta far i fighi e vendere bene la cosa…avanti così.

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con tutta la robaccia che hanno scaricato in quei terreni anche che unesco... dovrebbero bonificare tutta l area!!
vergognosi.

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basta aspettare un po' di tempo, e quando la bolla del prosecco scoppierà ci ritroveremo con intere colline devastate, assetto idrogeologico andato a mignotte e il prosecco che costerà meno del Merlot

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Patrimonio Russo e Cinese tra poco.

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Ma i vigneti che risalgono a non più d'un paio d'anni fa e quelli di futuro impianto son già patrimonio Unesco?
Anche quelli con tutore in cemento?
Anche quelli in aree pianeggianti o, peggio, allagabili e suscettibili di modificare l'assetto idraulico aggravando il rischio idrogeologico per persone e cose?
Anche quelli che, per trattamenti vari, azzerano la biodiversità?

E poi i fautori di tutto questo li ritroviamo come (sedicenti) autorevoli pianificatori del paesaggio...

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Ssssssst, non ditelo a nessuno che hanno candidato a diventare patrimonio dell'Unesco una terra avvelenata, brutalmente stuprata dagli interessi dei cittadini di serie A.
Anche voi di Oggi Treviso, ssssst, state buoni buoni, non dite a nessuno le verità di quanti si stanno esprimendo in questo blog, altrimenti i calcoli dei 4 ..... che hanno reso possibile l'ignobile mossa, vanno a farsi friggere.
Non dite a nessuno di questo marciume, potrebbe essere compromettente.
Non calpestate mai i piedi a chi ha i soldi... del resto il buon costume insegna così...
intanto la ribellione popolare viene ogni giorno pericolosamente fomentata.
Ma nessuno della Vs. redazione si vergogna? Alla sera andate a dormire con la coscienza pulità?

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Meno male che Oggi Treviso consente a tutti di esprimere i propri pareri, senza censure (pare)!
A vergognarsi dovrebbero essere quelli che promuovono questa cosa sapendo che non andrà mai in porto ma, come al solito, non si prendono nessuna responsabilità e comunque vada (anche in caso di esito negativo) ci lucrano sopra alla grande.
Hanno ricevuto già 15mila euro (equivalenti a 8 buste paga) solo da Regione (ovvero da NOI CONTRIBUENTI) e Comune di Pieve di Soligo (ovvero dai CITTADINI DI PIEVE): non so se ci siano altri finanziatori, certo è che il personale incaricato che fa capo alla Camera di Commercio, Regione e Provincia sono tutte A NOSTRO CARICO.
Qua le cose devono cambiare! Si parla di tagli alla spesa pubblica, e si licenziano i dipendenti pubblici (che, bene o male, offrono un servizio) ma non si tagliano i veri sprechi (tipo questo, che alla fine ci costerà decine di migliaia di euro per ottenere alcun risultato: ti pare che con tutte le cose belle che abbiamo in Italia, meriti il riconoscimento dell'Unesco proprio le colline del prosecco?

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prima o poi il prosecco non andrà più di moda, chi si è arricchito è a posto, naturalmente anche i nostri politici locali, mi chiedo come fanno ad esportare milioni di bottiglie quando il prosecco doc valdobbiadene - conegliano ne può produrre di "puro" poche migliaia. Mah e poi è ...., non è più prosecco di una volta (anche solo 15 anni fa)

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Una curiosità: ma se il territorio del prosecco conseguisse il titolo di Patrimonio Unesco, rimarrebbe comunque zona agricola depressa e per questo ricca di agevolazioni ed esenzioni fiscali?
Sono preoccupato, non vorrei che i proseccari dovessero iniziare a pagare le tasse, compresa l' IMU, come tutti i comuni mortali e non potessero più rifornire i loro potenti SUV con gasolio agricolo!

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Così mi si ammazzano i pochi coltivatori di frumento rimasti in territorio prosecco. che finirebbero per piantare, anch'essi, filari da trattare

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Ormai anche in giardino e sulle rotonde delle strade, a momenti, si piantano viti.
Chi non è riuscito a riconvertire in prosecco il proprio fazzoletto di terra, o è un idealista o è uno sfigato...

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Ma ti pensa.... questi qua con l'uva e il vino prosecco fanno un sacco di soldi, e prendono pure i contributi! E sono convinto che questo sia vero, perché in un'interessante incontro in cui c'era un relatore di AVEPA, questo spiegava che ci sono dei controlli in atto presso gli agricoltori per verificare che i fitofarmaci siano riposti dentro l'armadietto chiuso a chiave, che ci siano tutte le misure di sicurezza (frega niente se poi il prodotto è tossico e venga disperso nel territorio senza problemi), e IN CASO DI INFRAZIONE VIENE DECURTATO IL CONTRIBUTO DI 200-300 EURO...
come se coltivare la vite prosecco fosse controproducente, qui, e quindi tali coltivazioni debbano essere incentivate!
Quindi, CON I NOSTRI SOLDI INCENTIVIAMO IL PROSECCO E OTTENIAMO IN CAMBIO 100 TONNELLATE DI MANCOZEB, 30 TONNELLATE DI FOLPET E ALTRE TONNELLATE DI COMPOSTI CANCEROGENI: GRAZIE!

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