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15 ottobre 2018

Vittorio Veneto

LE DONAZIONI DI SANGUE RISENTONO DELLA CRISI

Nei primi mesi del 2011 sfiorato un calo del 10%

Claudia Borsoi | commenti | (4) |

VITTORIO VENETO – Sebbene il 2011 si sia chiuso con 3.015 donazioni, pari a un 1,1% in più rispetto alle sacche raccolte nel 2010, il trend delle donazioni nell’arco dell’anno ha registrato degli alti e dei bassi, fino a un meno 10% di donazioni nei primi mesi del 2011.

E’ quanto emerge dall’attività condotta lo scorso anno dall’Avis comunale di Vittorio Veneto che attualmente conta 2.020 soci donatori chiamati in assemblea, domenica 19 febbraio, alle 9,30 nella sala convegni del Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto.

Le donazioni nel 2011 sono state 3.015: 2.625 le unità di sangue intero raccolte, 386 quelle di plasma e 4 di piastrine. I nuovi avisini sono 157, meno 6% rispetto al 2010.

«Facendo un'analisi sull’andamento delle donazioni c’è stato un trend molto altalenante che ci ha preoccupati soprattutto nei primi mesi dell’anno quando si è registrato un calo di più del 10% rispetto all’anno precedente» spiega il presidente degli avisini, Luciano Sommariva.

Quale lettura si può dare a questo importante calo delle donazioni proprio quando la Regione Veneto ha chiesto al territorio un aumento delle donazioni per far fronte alle richieste? «Prima fra tutte le motivazioni – afferma Sommariva - il critico momento economico che stiamo vivendo: presumiamo che la preoccupazione di fare fronte a questa difficoltà abbia influito molto sulla tranquillità di ognuno e in qualche modo abbia “distratto” i donatori che, forse, pur di non assentarsi dal posto di lavoro hanno preferito ritardare la loro abituale azione donazionale».

Dunque in questo 2012 si apre una nuova sfida per il mondo delle donazioni, che nel mandamento del vittoriese conta oggi 2.020 donatori, oltre la metà dei quali nella fascia tra i 36 e i 55 anni. Gli uomini rappresentano quasi il 65% del totale dei donatori, mentre su 2.020 solo 39 sono stranieri. Gruppo sanguigno più raro l’AB negativo con soli 11 potenziali donatori, a seguire l’AB positivo con 27 donatori e il B negativo con 32 donatori.

Diverse le iniziative portate avanti nel corso del 2011, molte volte a diffondere stili di vita correnti tra la popolazione. Tra gli obiettivi del 2012 verrà rinnovato sul territorio la diffusione della cultura del dono, soprattutto tra i più giovani.

 



Claudia Borsoi

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E' ovvio che ci sia un calo delle donazioni. Gli italiani, sempre più anemici, son continuamente salassati dalle manovre finanziarie!

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Bisogna magnar pì roastbeef. Le ragazze vergini, non sono propriamente della carne al sangue!

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LA DONAZIONE DEL PENE...SE VOLETE IL MIO...FATE SOLO UN CENNO.FILIBERTO.

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Bisognerebbe fare piu propaganda fra i giovani ad esempio tra le scuole bisognerebbe far capire di più il senso dell'altruismo in un mondo dove quasi tutti pensano solo a se stessi e trionfa l'egoismo!

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