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20 giugno 2019

Ambiente

Le migliori scoperte del 2014, la top-ten di Science

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Una classifica 'spaziale'. L'arrivo della sonda Rosetta sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e i suoi risultati preliminari, insieme agli studi che questo evento consentirà nel prossimo futuro, è al primo posto della top-ten di quest'anno delle più importanti scoperte scientifiche secondo i redattori di 'Science'.

Il decalogo dei risultati scientifici innovativi include scoperte nel campo della medicina, della robotica, della biologia sintetica e della paleontologia, solo per citarne alcuni. Rosetta e il suo modulo lander, Philae, hanno consentito di raccogliere dati che già stanno gettando nuova luce sulla formazione e l'evoluzione delle comete. "L'atterraggio di Philae è stata un'impresa incredibile e ha ottenuto l'attenzione del mondo", commenta Tim Appenzeller, caporedattore di 'Science'. "Ma tutta la missione Rosetta è rivoluzionaria. E offre agli scienziati un posto in prima fila" per studiare la vita di una cometa. Ecco poi, dall'effetto ringiovanente del sangue giovane alla manipolazione dei ricordi, gli altri nove maggiori risultati scientifici del 2014, elencati non in ordine d'importanza, ma tutti sullo stesso piano:

L'anello di congiunzione tra dinosauri e uccelli: una serie di studi che hanno confrontato i fossili dei primi uccelli e dei dinosauri con i moderni volatili, rivelando come certe linee di dinosauri hanno sviluppato corpi piccoli e leggeri, consentendo loro di evolvere in molti tipi di uccelli e di sopravvivere così all'estinzione circa 66 milioni di anni fa.

Il sangue giovane ringiovanisce i vecchi: i ricercatori hanno dimostrato che il sangue di topi giovani - o anche solo un fattore del sangue noto come GDF11 - può ringiovanire i muscoli e il cervello di topi anziani. I risultati hanno portato a uno studio clinico in cui i pazienti di Alzheimer stanno ricevendo plasma da donatori giovani.

Robot che cooperano: un nuovo software e robot interattivi che, per esempio, si ispirano a sciami di termiti per costruire una semplice struttura, stanno dimostrando che i robot possono lavorare insieme senza alcun controllo umano, dopo tutto.

Chip neuromorfi: imitando l'architettura di un cervello umano, ingegneri informatici hanno creato i primi chip "neuromorfi", progettati per elaborare le informazioni come fa il cervello vivente.

Cellule Beta: due gruppi hanno ideato due metodi diversi per produrre in laboratorio cellule che ricordano da vicino le cellule beta del pancreas, produttrici di insulina, dando ai ricercatori un'opportunità senza precedenti per studiare il diabete.

Arte rupestre indonesiana: gli studiosi hanno capito che le impronte di mano e gli animali dipinti in una grotta in Indonesia, che si pensava realizzati 10.000 anni fa, in realtà risalirebbero a 35.000-40.000 anni fa.

Manipolazione della memoria: utilizzando l'optogenetica - una tecnica che manipola l'attività neuronale con fasci di luce - i ricercatori hanno dimostrato di poter manipolare ricordi specifici nei topi. In pratica, hanno eliminato le memorie esistenti e ne hanno impiantate alcune false, modificandone il contenuto emotivo. Insomma, hanno trasformato i ricordi belli in brutti e viceversa.

CubeSat: i satelliti cheap con facce di appena 10 centimetri quadrati, chiamati 'CubeSats', sono 'esplosi' nel 2014. Una volta considerati strumenti didattici per gli studenti universitari, questi satelliti in miniatura contribuiranno ai progressi della vera e propria scienza, secondo i ricercatori.

Ampliamento dell'alfabeto genetico: i ricercatori hanno progettato un E. coli che ospita due nucleotidi supplementari - X e Y - in aggiunta ai normali G, T, C e A: i mattoncini standard che costituiscono il Dna. Questi batteri sintetici non possono riprodursi fuori dal laboratorio, ma possono essere utilizzati per creare proteine di design con aminoacidi innaturali.

 

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