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21 ottobre 2017

Treviso

Le note del Jazz conquistano la città

Sold out per il concerto di Cesselli, Tavolazzi, Kaucica a Ca' dei Ricchi che ha chiuso la seconda edizione di Treviso Suona Jazz

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Un finale col botto che ha registrato il tutto esaurito per il concerto a Cà dei Ricchi del trio di musicisti d’eccellenza della scena jazz italiana ed europea. Bruno Cesselli al pianoforte, Ares Tavolazzi, contrabbasso e Zlatko Kaucic alla batteria, in un concerto omaggio alla memoria del grande trombettista e compositore canadese Kenny Wheeler (1930 – 2014), con il quale i tre musicisti collaborarono con continuità in passato, hanno chiuso ieri sera la seconda edizione di Treviso Suona Jazz, il jazz Festival ideato e curato dall’Associazione Urbano Contemporaneo, che per 6 giorni ha coinvolto i luoghi di interesse storico ed artistico del centro storico, con workshop e concerti da tutto esaurito.

Un successo di pubblico arrivato anche da fuori Provincia per la rassegna Jazz che ha registrato sold out consecutivi per tutti i concerti in programma, sia nei palazzi che all’aperto, coinvolgendo nomi prestigiosi del panorama jazz nazionale e internazionale tra cui Ralph Reichert, Helga Plankensteiner, Bruno Cesselli, Ares Tavolazzi, Ada Montellanico, le Big Band dei Conservatori Venezze e Steffani, il coro polifonico Steffani.

“Il consolidamento dei rapporti con due importanti Conservatori italiani e la realizzazione di workshop con gli artisti - dichiara Nicola Bortolanza direttore artistico della rassegna- sono aspetti di fondamentale importanza che dimostrano la crescita di una rassegna che per i prossimi anni vorrà offrire alla cittadinanza ancora nuove opportunità culturali e di aggregazione sociale” . Non è cosa di poco conto che il Festival, aumentando la proposta musicale rispetto allo scorso anno, da 3 a 6 giorni, abbia saputo attirare un vasto pubblico, merito di una programmazione di qualità ma anche della particolare formula ideata con un percorso di eventi tra i Palazzi e i luoghi di particolare interesse artistico e architettonico della città; un connubio perfetto tra musica ed architettura, tema caro ad Urbano Contemporaneo. “Si è creato valido un gruppo che lavora in armonia e lungimiranza, tra poco ci metteremo al lavoro per la terza edizione“, assicura Bortolanza.

 



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Isabella Loschi

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