17 novembre 2019

Le smanie per la candidatura

Categoria: Notizie e politica - Tags: Elezioni 2013, elezioni politiche 2013, Pau, Bersani, Bèr Sani

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Emanuela Da Ros | commenti | (1)

Questo per dire che mentre ai vertici si accapigliano, alla base-base elettorale (quella sui 18) non gliene può fregare di meno.

 

Da quando - vent'anni fa - ho smesso di seguire Quando si ama, non mi era mai ricapitato di appassionarmi a una soap opera. Ci volevano le Politiche 2013 a telespettatorizzarmi di nuovo.  In questi giorni della merla, non mi perdo una puntata di quello che succede tra Bèr Sani (lista civetta coniata dai Papu a Pordenone), Monti, Chiare e fresche e dolci acque (il terzo polo) e Berlusconi (dal vestititino di nostalgica mussola qui lo dico e qui lo nego). Le puntate della Politica 2013 sono come le smanie per la villeggiatura goldoniane: i dialoghi ci sono, i paradossi pure: mancano le comprensioni.

 

Comunque, alla commedia, siamo sempre gli stessi ad assistere. Pagando pegno.

L'altro giorno, a casa mia, c'era Barbetta Codalunga: un amico di mio figlio che ha 18 anni fatti.

Gli ho chiesto se ha deciso di andare a votare (l'amico Piero Panzarino sottolinea che il 35% dell'elettorato è indeciso tra Astensionismo e Chissà che farò) e se, nel caso, abbia deciso chi votare.

Barbetta Codalunga mi ha guardato con aria aliena/distaccata. Forse avrebbe voluto rispondermi interrogativamente: Che cazzo di domanda mi fa?

Poi ha ceduto alla buona educazione che lo caratterizza. Ha smesso di smanettare col joystick e mi ha risposto:

 

- Non andrò a votare. La mia scheda elettorale è ancora in comune. Credo che resterà lì.

Mentre stendevo le mutande sul calorifero (voi dove le asciugate, d'inverno?), gli ho fatto notare che non mi pareva una buona mossa. Gli ho detto:

- Ma come fai a non andare a votare? E' un tuo diritto! Sarebbe un po' come se tu fossi in prigione: a un certo punto, qualcuno apre le sbarre e ti dice che sei libero, che hai riacquistato il tuo Diritto alla Libertà! Non ne approfitteresti? Non usciresti di galera?

- No - mi ha risposto lui -. Perché dovrei prendermi la briga? Quello che c'è dentro le sbarre, c'è anche fuori. Che mi cambia avere una porta aperta? Il mondo fa schifo.

 

Non c'è stata replica. Ho continuato a dedicarmi alle mutande.

Che avrei dovuto/potuto dire a Barbetta Codalunga?

Del resto lui aveva già ripreso il joystick e stava rapidamente guadagnando punti...



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Potrei aggiungere che oltre ad un diritto... andare a votare dovrebbe essere anche un dovere.... Se non altro verso noi stessi.

Una volta poteva essere che uno andava a votare perchè ci teneva a quel tipo di ideologia.
Oggi, invece, credo che uno vada a mettere la "X" solo alla persona che gli potrebbe portare beneficio, quindi potrebbe essere che in alcuni casi io con la mia ideologia di destra vada a votare per bersani, o viceversa... bha...

E' un bene o un male questo tipo di scelta?

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