12 dicembre 2019

Nord-Est

"La Lega boccia gli emendamenti per contrastare il cambiamento climatico, mentre il consiglio viene invaso dalle acque"

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Una notte da incubo quella di martedì notte. L'acqua per la prima volta nella storia ha invaso le aule della sala consiliare regionale durante il consiglio con il conseguente fuggi fuggi di tutti i consiglieri, assessori, funzionari, addetti al servizio legislativo e tanti altri. Una scelta quella di non spostare il consiglio comunale che ha mandato su tutte le furie i consigliere di minoranza, tra cui Andrea Zanoni del PD. Il consigliere ha offerto attraverso facebook il racconto drammatico di quelle ore.

 

 "Qualcuno potrebbe pensare che tutto ciò non fosse prevedibile, non è così! I numerosi e precisi bollettini sull’acqua alta e soprattutto le sirene in azione ci dicevano solo una cosa: evacuare Palazzo Ferro Fini. E invece il Presidente del Consiglio e i rappresentanti della Lega hanno voluto proseguire ad oltranza creando una serie di disagi aggiuntivi comprese le gravi difficoltà degli addetti ai servizi di trasporto via acqua che hanno dovuto azzardare anche manovre pericolose. Intanto le acque invadevano tutto il piano terra di palazzo Ferro Fini defluendo come un torrente (il rumore era proprio quello) nelle zone più’ basse come la sala mensa, la Sala del Leone, la sala Giunta, le cucine, la guardiola e purtroppo l’aula consigliare: l’aula dell’assemblea legislativa del Veneto. Andavano sott’acqua tutti gli arredamenti, tappeti, seggiole ed in particolare molti apparecchi elettrici come le prese e i ventilconvettori".

 

Ma oltre al danno, per il consigliere di minoranza, anche la beffa. Durante il consiglio regionale la maggiornaza ha bocciato le proproste del gruppo per contrastare il cambiamento climatico e rendere la regione Veneto più green. 

 

 

Ha proseguito Zanoni "L’alta marea, che ha raggiunto 1,87 centimetri, a Venezia è dovuta tra i tanti fattori anche a quello dei cambiamenti climatici. Ironia della sorte l’aula consigliare si è allagata due minuti dopo che la maggioranza Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia aveva bocciato i nostri emendamenti per contrastare i cambiamenti climatici. Bocciati o respinti gli emendamenti che chiedevano finanziamenti per le fonti rinnovabili, per le colonnine elettriche, per la sostituzione degli autobus a gasolio con altri più efficienti e meno inquinanti, per la rottamazione delle inquinantissime stufe, per finanziare i Patti dei Sindaci per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), per ridurre l’impatto della plastica, ecc..

 

Tutti emendamenti presentati perché il bilancio di Zaia non contiene alcuna azione concreta per contrastare i cambiamenti climatici. Non c’è immagine più significativa dell’acqua che allaga l’aula consigliare e fa fuggire i rappresentanti del Popolo veneto, per illustrare tutta l’inconsistenza e la nullità politica dell’attuale misera azione amministrativa di questo governo veneto guidato da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Completa questo quadro deprimente l’assenza, ormai abituale, di Zaia durante i lavori del Consiglio  perché intento a darsi arie per la sua nuova proposta di legge sulla bandiera del Veneto. Il capoluogo del Veneto annega nelle acque e Zaia che fa? Pensa alla bandiera col leone del Veneto.  7 miliardi di euro buttati su un Mose oggi ancora non funzionante: non ci resta che piangere. Se gli elettori del Veneto continuano a chiudere gli occhi la Lega di Zaia ci porterà tutti sott’acqua". 

 

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