23 luglio 2019

LA LEGA NORD E' MORTA

Categoria: Notizie e politica - Tags: lega, nord, Politca, salvini, Casapound, Roma, Bossi, Zaia, Tosi, veneto, Fascismo, Le Pen

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Paolo Pandin | commenti |


La Lega è morta ed il suo progetto politico è fallito. Non ci credete? Guardiamo cosa sta accadendo in questi giorni, prima con la nascita del movimento politico “Noi con Salvini” e poi con la manifestazione a Roma di sabato scorso “Renzi a Casa”. Ma andiamo per ordine.
In questo post non ripercorrerò le esperienze di governo della Lega, ricostruendo ciò che ha fatto e non ha fatto. Non voglio scrivere di tutte le tasse che nei tanti anni di governo la Lega ha approvato, come quella sulla marca da bollo, l’aumento delle tariffe postali, autostradali, dei treni, delle tariffe dell’ acqua (dopo le privatizzazioni di Tremonti), o l’eliminazione di vari tipi di detrazioni fiscali, l’eliminazione del credito d’imposta del 10% alle imprese che fanno ricerca, l’ aumento del debito pubblico e della spesa pubblica o l’ azzeramento del fondo per i disabili e il massacro della scuola e sanità pubblica (ecc) e i costanti tagli alle forze dell’ ordine. Non voglio neppure ricordare tutte le società sulle quali ha messo le mani la Lega negli anni, come Finmeccanica, Rai, Impregilo, Expo2015, Enel, Poste Italiane, consip, Cinecittà, Eni (ecc). Non è mia intenzione neppure rimembrare le molteplici doppie o triple poltrone dei parlamentari leghisti negli anni di governo e non solo, o tutte le volte che hanno salvato dei parlamentari indagati (poi condannati) impedendo ad esempio l’ utilizzo di intercettazione attraverso il voto parlamentare.

Infine, non voglio neppure analizzare la biografia di Matteo Salvini, attuale Segretario della Lega Nord. Ma è bene ricordare che Salvini è in politica con la Lega Nord dal lontano 2004. Prima come consigliere comunale di Milano e contemporaneamente parlamentare europeo, dopodiché sempre come consigliere comunale di Milano ma contemporaneamente parlamentare italiano, poi ancora consigliere comunale di Milano ma (sempre contemporaneamente) nuovamente parlamentare europeo e infine parlamentare europeo e segretario della Lega Nord. Non dimentichiamoci neppure l’ alto tasso di assenteismo proprio come consigliere comunale ed europarlamentare (fatta eccezione questa legislatura europea in corso) e neppure la sua affermazione nel 2012: “La Lombardia e il nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta.”

Mettendo da parte questo e molto altro (diamanti africani, scandalo spese pazze con Cota, e “l’ Ndrangheta al nord non esiste” detto da Maroni proprio negli anni di maggiore infiltrazione mafiosa, soprattutto nella sua Lombardia), quello che voglio analizzare è l’obiettivo politico della Lega.
Sullo Statuto della Lega Nord si legge come finalità del “Movimento politico confederale denominato ‘Lega Nord per l’ Indipendenza della Padania (…) il conseguimento dell’ indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.”
Negli ultimi mesi però, Salvini ha lanciato il nuovo movimento politico “Noi con Salvini”, di cui non esiste uno Statuto e un Programma Politico, ma solamente cinque generici punti, per un massimo di quindici righe per ogni argomento che ne rappresentano la “Carta dei Valori”. Ma cos’è “Noi con Salvini”? Questo movimento “è il soggetto politico nato per raccogliere sostegno alle idee e al progetto politico di Matteo Salvini nelle regioni italiane del Centro, Sud e Isole.”
Matteo Salvini è quindi il leader sia di questo nuovo “soggetto politico” sia della “Lega Nord”, ma quindi qual’ è il progetto politico del Segretario Leghista? Non è dato saperlo, non esiste nessun documento, infatti intervistato nel suo ufficio da un giornalista del Corriere, alla domanda “Cosa vuole fare del nostro Paese?” lui risponde: “Abbiamo un progetto, non so se ce l’ ho qua, un progetto di economia completamente alternativo (cerca nella scrivania tra varie carte), io vado a foglietti, sono un po’ poco tecnologico da questo punto di vista (cerca ancora), no, ce li ho di là (foglietti non pervenuti).”
Arrivando a sabato scorso e alla manifestazione a Roma, Salvini fa salire sul palco e fa accordi con Casapound, movimento politico autodefinitosi fascista, nazionalista, centralista e violento (la lista di aggressioni e guai giudiziari in tutta Italia è bella lunga).
La domanda sorge spontanea: se abbiamo preso seriamente la Lega in tutti questi anni, con i suoi reclami antifascisti, il suo obiettivo indipendentista, gli slogan “bruciare i tricolore” e l’ avversione al meridione di questo Paese, dobbiamo prendere sul serio anche la svolta nazionalista del “prima gli italiani”, o anche questa volta è tutta una burla? L’ obiezione di Salvini a questa tesi la conosciamo tutti: “Le cose cambiano ed ora la priorità sono gli italiani e combattere l’immigrazione.” Ma Salvini non è un uomo nuovo, è in politica con la Lega Nord da più di dieci anni, dobbiamo quindi dedurre che tutto quello che ha detto fino a due anni fa era sbagliato o era falso? E come ci si può fidare, adesso, delle stesse persone che per molto più di dieci anni hanno detto determinate cose ed ora si muovono esattamente in direzione opposta?

Sabato alla manifestazione a Roma si è celebrato il funerale della Lega Nord e la nascita di qualcosa che ancora non esiste. “Noi con Salvini” non ha un programma ed è un movimento finalizzato ad appoggiare Salvini che è il leader della Lega Nord che ha come finalità l’ indipendenza della Padania, ma Salvini vuole essere il Marine Le Pen italiano appoggiato dai fascisti di Casapound, però non esiste un programma politico di Salvini.
 



Al minuto 04:00 potete vedere l'estratto dell' intervista al Corriere sorpa citata.




 

 

Paolo



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