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17 agosto 2018

Treviso

Legge di bilancio, Cna:"Artigiani e piccole imprese dimenticati"

Deducibilità Imu, esenzione Irap, conferma Ecobonus, entrata in vigore Iri, regime per cassa le cinque richieste di Cna

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TREVISO – “Siamo delusi e arrabbiati: questa Legge di Bilancio dimentica gli artigiani e le piccole imprese che rappresentano una parte fondamentale del Paese, già gravata pesantemente da una delle più alte pressioni fiscali al mondo”. È dura la valutazione di Giuliano Rosolen, direttore di Cna territoriale di Treviso, sulla Legge di Stabilità nei giorni scorsi approvata in prima battuta dal Senato della Repubblica. E per manifestare tutto lo scontento delle categorie economiche più vessate d’Italia, i cosiddetti “piccoli”, Cna ha lanciato la campagna “#Bastablablabla. La legge di bilancio dimentica artigiani e piccole imprese” con le richieste dell’Associazione da inserire in Finanziaria.

“La Legge di Bilancio – continua Rosolen - pur impedendo il previsto aumento dell’Iva e confermando il complesso delle incentivazioni sugli investimenti e il lavoro collegate a Impresa 4.0, non persegue proprio l’ineludibile processo di riduzione della pressione fiscale su artigiani e piccole imprese. Rimangono disattese le nostre richieste in materia di deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, di esclusione dall’Irap per le attività di minore dimensione, di ripristino dell’aliquota al 65% per gli interventi di efficientamento energetico. Per di più, si fa retromarcia su importanti provvedimenti come l’imposta sui redditi d’impresa (Iri) e il regime per cassa con la previsione del riporto delle perdite, già introdotti opportunamente lo scorso anno».  

Cinque le richieste di Cna da inserire nella Legge di Stabilità: Deducibilità dell’Imu su capannoni, laboratori e negozi per le imprese; l’esenzione dell’Irap per le imprese minori; la conferma dell’Ecobonus al 65% su caldaie e serramenti; la garanzia dell’entrata in vigore dell’Iri dal 2018, l’imposta sul reddito d’impresa consente anche a una ditta individuale, a una società di persone, a un artigiano o a un commerciante di pagare le tasse separando il reddito d’impresa da quello personale e la completa attuazione del regime per cassa per la determinazione del reddito in contabilità semplificata che interessa 2,2 milioni di imprese.

 

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