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22 maggio 2018

Politica

Legge elettorale, ritirato testo base: "Tempi slitteranno"

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Andrea Mazziotti ha deciso di ritirare il testo base sulla legge elettorale, ovvero l'Italicum bis. Quanto al suo ruolo di relatore, il presidente della commissione Affari costituzionali si è riservato di decidere entro domani. "Ritengo che partire da un testo così poco condiviso in commissione e con prospettive a dir poco complicate al Senato sia molto rischioso. I partiti che decideranno di adottare questa soluzione di parte, non largamente condivisa, si assumeranno tutta la responsabilità di un eventuale fallimento", dice Mazziotti. "Se ci sarà un fallimento" sulla legge elettorale "non sarà imputabile al Parlamento, ma ai partiti a cui i gruppi parlamentari fanno capo. Perché i veti non nascono qui. Arrivano dalle segreterie di partito". "E' evidente -osserva- che questa scelta determina uno slittamento dei tempi".

"Il testo base che ho presentato è stato definito da qualcuno un testo di 'minoranza' per la contrarietà del Pd. Pur con ogni modestia, faccio presente di non essere così poco intelligente da aver pensato di far approvare il testo base 'contro' il partito di maggioranza relativa", dice. "Il testo base presentato riflette, infatti con le correzioni della Consulta, il primo Italicum, voluto dal Pd e approvato con il voto di fiducia. Numerosi esponenti del Pd, dal capogruppo Rosato, al segretario Matteo Renzi, hanno affermato recentemente che il sistema Italicum esteso al Senato per il Pd era una soluzione accettabile". Ed invece, "solo pochi minuti prima della riunione" fissata per la presentazione del testo base "ho ricevuto per le vie brevi, e con notevole sorpresa, dal Pd, la richiesta di proporre come testo base il modello 50-50".

"Non ho ritenuto di accedere a tale richiesta -spiega Mazziotti-, non solo per la sua tardività e perché nessun testo era fisicamente disponibile, ma perché ritenevo, e ritengo tuttora, che partire da un testo al quale si sono dichiarati contrari in commissione Forza Italia, Ap e Cinquestelle sia una scelta pericolosa per le stesse ragioni (consistenti nella difficoltà di avere i numeri al Senato) che avevano portato la commissione, incluso lo stesso Pd, ad abbandonare l’opzione Mattarellum".

"Ritenevo quindi che il Pd, accogliendo l’approccio fondato sulla massima condivisione del testo base, avrebbe accettato la soluzione Italicum-corretto, sulla quale aveva fino a quel momento dato il proprio consenso. La diversa posizione emersa nei giorni successivi e confermata oggi, è stata dunque per me una sorpresa".

"Domani depositeremo il testo base con la proposta del Pd" quando "sarà stato nominato il relatore", dice Emanuele Fiano, capogruppo Pd in Affari costituzionali. Il giornata, Fiano aveva detto: "Siamo pronti a proporre come nuovo testo base la nostra proposta per un sistema 50 per cento maggioritario e 50 per cento proporzionale", il cosiddetto Rosatellum.

 

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