12 novembre 2019

Montebelluna

L'elettrificazione da Montebelluna per Treviso e Belluno rischia di saltare

Laura Puppato e Roger De Menech chiedono di rimettere immediatamente in disponibilità tutti i fondi già stanziati dal loro governo per queste opere.

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MONTEBELLUNA – La tanto attesa elettrificazione delle tratte ferroviarie Montebelluna-Belluno e Montebelluna-Treviso rischiano di saltare così come altre opere ferroviarie importanti del calibro della Tav Padova-Brescia e il collegamento Mestre ferrovia-aeroporto. Le importanti opere volte a potenziare il trasporto su rotaia sono state bloccate o nel migliore dei casi le ha sospese hanno spiegato quest’oggi nel corso di una conferenza stampa Laura Puppato e il deputato Roger De Menech.

I due esponenti del Pd hanno lanciato quindi un appello, molto preoccupati dalle informazioni che giungono dalla stessa Rfi e dal Ministero dei trasporti, di rimettere immediatamente in disponibilità tutti i fondi già stanziati dal loro governo per queste opere.

“Nel piano erano previsti per il bacino veneto 140 milioni di euro per due progetti: uno per la linea Rovigo-Chioggia (70 milioni) e l'altro per l'elettrificazioni dell’anello del basso bellunese – hanno spiegato De Menech e Puppato -, ad ora, con i 70 milioni che ci sono si possono fare: l’elettrificazione Camposampiero-Bassano, l’elettrificazione Castelfranco-Montebelluna, l’elettrificazione Conegliano-Vittorio Veneto e quella di Vittorio Veneto-Ponte nelle Alpi, ma rimangono esclusi i lavori di abbassamento delle gallerie tra Montebelluna e Belluno, l’elettrificazione Montebelluna-Belluno e la tratta Montebelluna-Treviso, mancando i 130 milioni perché bloccati dal Ministero, per cui non sono stati ordinati i materiali per gl’interventi”.

Va detto che gli interventi programmati che ora rischiano concretamente di saltare erano stati stabiliti da un piano strategico completamente finanziato su base quinquennale varato dal Ministro Del Rio su proposta di Puppato e De Menech che erano così riusciti a ottenere oltre 1 miliardo per la “cura del ferro” nel Veneto. Il congelamento delle risorse impedirà la realizzazione delle opere entro il 31 dicembre 2020, data prevista dal cronoprogramma funzionale a far svolgere i campionati del mondo del 2021 con una tratta ferroviaria degna di questo nome.

 

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