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22 ottobre 2017

Nord-Est

Lettera con proiettili a Stacchio e Zancan

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VENEZIA - Una busta da lettere bianca con due proiettili è stata fatta recapitare nell'abitazione di Roberto Zancan e Graziano Stacchio (in foto). Quest'ultimo è il benzinaio di Ponte di Nanto che che la sera del 3 febbraio scorso sparò ad un gruppo di banditi, uccidendone uno, Albano Cassol, mentre stavano compiendo una rapina nella gioielleria di Zancan, accanto al suo esercizio commerciale.

La missiva, come riportano i giornali locali, era accompagnata da un fermo immagine che ritrae i due in una trasmissione e da alcune frasi minacciose. E' la seconda volta che Stacchio e il gioielliere ricevono proiettili e minacce dopo l'episodio che li ha visti coinvolti e anche nella precedente occasione era avvenuto dopo la loro presenza allo stesso programma televisivo.


Sul caso ora stanno indagando i Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Cristina Gava, titolare dell'inchiesta sulla rapina alla gioielleria Zancan. Per la morte di Cassol, il benzinaio è iscritto nel registro degli indagati per eccesso colposo di legittima difesa.

 

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