19 gennaio 2020

Treviso

Lettera sospetta indirizzata al sindaco Conte, sette dipendenti del comune di Treviso in ospedale

I dipendenti sono entrati in contatto con la polvere bianca contenuta all'interno della busta

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Lettera sospetta indirizzata al sindaco Conte, sette dipendenti del comune di Treviso in ospedale

TREVISO - Sono sette i dipendenti dell’ufficio protocollo del comune di Treviso, accompagnati all’ospedale di Treviso per gli accertamenti dopo che questa mattina, lunedì, hanno aperto una lettera sospetta, indirizzata al sindaco Mario Conte. La lettera conteneva della polvere bianca, si ipotizza anche polvere di antrace, ma per la conferma di attendono i test di laboratorio.

“Nel controllare la posta - ha spiegato Conte - una dipendente del comune ha notato qualcosa di strano ed ha visto uscire una piccola quantità di povere dalla busta, vedendo in contro luce la scritta “The End”. Come da prassi quando c’è una busta sospetta, è stata attivata la procedura chiamando i vigili del fuoco e le forze dell’ordine ed è stata avviata la profilassi con i controlli in ospedale per i dipendenti”.

Intanto sull’episodio arrivano i messaggi di solidarietà dal governatore Zaia dal ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontata:” Si tratta di un episodio gravissimo. Sono vicino al sindaco di Treviso Mario Conte, che sostengo e incoraggio a portare avanti le sue battaglie, e ai dipendenti comunali coinvolti".

Anche l’associazione dei Comuni Anci, attraverso la presidente Maria Rosa Pavanello, ed il direttore, Carlo Rapicavoli, ha espresso vicinanza a Conte. "Da sindaco e da presidente di Anci Veneto - spiega Pavanello - condanno con fermezza un gesto che si commenta da solo. Si tratta di un episodio vergognoso e vile che nulla ha a che fare con i valori della nostra comunità. Questi gesti lasciano senza parole per la violenza e l'entità delle minacce e rischiano di inquinare il clima di confronto e di dialogo, da sempre, presente nei nostri territori e che noi sindaci rappresentiamo. Per questo serve una condanna ferma e condivisa senza se e senza". "Al sindaco Mario Conte va la nostra vicinanza e la nostra solidarietà - conclude la sindaca - e mi auguro che siano individuati presto i responsabili di un gesto ignobile ed inqualificabile".

Condanna il gesto anche il gruppo consigliare del Pd di Treviso che esprime solidarietà a Mario Conte e a tutti i dipendenti del Comune. "Condanniamo questi gesti gravissimi su cui speriamo sia fatta chiarezza prima possibile".

"L’intimidazione è sempre vile e repellente. Nel ribadire che il confronto deve sempre essere rispettoso, pacifico e democratico, esprimiamo al sindaco Conte la solidarietà della Cgil di Treviso”. Queste le parole del leader del sindacato trevigiano Mauro Visentin alla notizia delle minacce pervenute questa mattina in municipio. “Il confronto politico si fa nelle sedi istituzionali deputate e allo scoperto, nelle piazze. Questa è la democrazia. Tutte le forme di intimidazione vanno condannate con decisione, a mio giudizio sono atti vili e repellenti".

 

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