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21 novembre 2018

Politica

Via libera al decreto Salvini, ecco cosa accadrà sul fronte sicurezza e immigrazione

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Via libera del Consiglio dei ministri al dl Salvini. Dopo circa un'ora di discussione, è stato approvato il decreto che contiene le norme sulla sicurezza e sull'immigrazione. "Decreto Sicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei ministri approva all'unanimità! Sono felice", scrive su Facebook il vice premier ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Un passo in avanti - sottolinea - per rendere l'Italia più sicura, per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un'immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell'ordine. Dalle parole ai fatti, io vado avanti!".

 

Parlando al termine del Cdm, Salvini ha detto: "Il decreto è stato approvato all'unanimità, poi si potrà arricchirlo, ho accolto proposte che modificheranno il testo, un testo che non è blindato". "Si tratta - ha aggiunto - del dl più condiviso, più modificato, più aggiornato nella storia almeno di questo governo, sono contento dunque ci fossero" il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio al via libera del Cdm.

 

LE MISURE - Riguardo alle misure, il vicepremier ha spiegato: "Per i richiedenti asilo la sospensione della domanda d'asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado. Questa è stata una delle sintesi raggiunte". Il ministro dell'Interno ha detto di essersi ispirato, per la stesura della norma, a un episodio di cronaca, ovvero quella degli autisti di autobus "massacrati" a Como. "Se il questore valuterà particolarmente pericoloso - spiega Salvini - un richiedente asilo, potrà sospendere la domanda".

"C'è anche un passaggio all'autorità giudiziaria - puntualizza Conte - perché collegata al Cpr". Parlando in conferenza stampa, Salvini annuncia poi: "La protezione umanitaria viene normata con sei fattispecie specifiche, non ci sarà più la libera interpretazione del singolo". "Avremo un riconoscimento dei diritti dei profughi veri", assicura. Conte chiarisce che "c'è già interlocuzione, a livello massimo e di strutture tecniche" con il Colle. "Quando c'è un decreto - spiega -, fa parte del galateo istituzionale che si preannunci al Quirinale, questo è stato fatto in via informale".

 

Poi, sul decreto Salvini appena approvato dice: "Non voglio tirare per la giacca il capo dello Stato, dicendo che lo ha approvato, avrà tutto l'agio per fare eventuali rilievi". Parlando di migranti, Conte assicura: "Non cacciamo dall'oggi al domani nessuno, rendiamo più efficace il sistema per i rimpatri". "Non smantelliamo alcunché - sottolinea - rileviamo che la protezione umanitaria che doveva essere marginale è arrivata al 25%". "Se non governiamo la realtà, la realtà ci sopravanza", conclude.

 

Tra le misure ottenute dal M5S , a quanto apprende l'Adnkronos, nel dl sicurezza c'è anche il Daspo per i corrotti senza attendere il terzo grado di giudizio. "Saremo più giustizialisti", la convinzione che filtra dai vertici pentastellati. E, sul fronte migranti, la misura in base alla quale per espellere dall'Italia un richiedente asilo servirà anche la pericolosità sociale e non solo l'essere sottoposto a procedimento penale.

 

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