20 settembre 2019

Esteri

Londra, Parigi e Berlino chiudono i cieli al 737 Max

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La Boeing ha annunciato di aver programmato l'aggiornamento del software utilizzato dagli 737 MAX, gli apparecchi identici a quello dell'Ethiopian Airlines che - per cause ancora da accertare - domenica è precipitato poco dopo il decollo provocando la morte di 157 persone. La Boeing sta collaborando con la Federal Aviation Administration (FAA) per sviluppare l'upgrade.

Intanto aumentano Paesi e compagnie che impongono lo stop al velivolo: tra loro la Gran Bretagna - dove l'Authority che vigila sull'Aviazione civile britannica ha vietato a tutti i 737 MAX di "arrivare, partire o sorvolare lo spazio aereo del Regno Unito" - e la Germania, secondo quanto rende noto un portavoce del ministero dei Trasporti, a cui si aggiunge la Francia, dopo una nota della Direzione generale dell'aviazione civile (Dgac). Nel comunicato si specifica poi che le compagnie aeree transalpine non dispongono dell'apparecchio in questione: "Tenendo conto delle circostanze dell'incidente in Etiopia, le autorità francesi hanno preso la decisione, a titolo precauzionale, di proibire ogni volo commerciale con un Boeing 737 MAX che arrivi, parta o sorvoli il territorio francese".

Intanto, anche in Etiopia, la compagnia Ethiopian Airlines ha annunciato la decisione di fermare la sua flotta di 737 MAX 8 per "precauzione supplementare" e ora ha a disposizione solo 4 aerei. In Indonesia, il semaforo rosso è scattato per la decisione del ministero dei Trasporti. Ad ottobre 2018, un Boeing 737 MAX 8 della Lion Air è precipitato poco dopo il decollo, provocando la morte di 189 persone. In Indonesia sono presenti 11 apparecchi di questo tipo: 10 appartengono alla Lion Air e uno alla Garuda Indonesia.

Anche la Cina ha ordinato il blocco di tutti i velivoli: si tratta di 96 aerei, secondo i dati diffusi dall'authority per l'aviazione civile. In Australia, la Civil Aviation Safety Authority (CASA) ha disposto una sospensione temporanea delle attività che coinvolgono il modello, che non può decollare o atterrare nel Paese. Nessuna compagnia australiana in realtà utilizza il 737 MAX e l'unico operatore condizionato dal provvedimento sarà Fiji Airways, che ha due aerei nella propria flotta. In Vietnam, bloccate le autorizzazioni per l'utilizzo del velivolo "fino a quando le cause degli incidenti non saranno state identificate e la Federal Aviation Administration non predisporrà le misure adeguate".

A Singapore, la SilkAir ha deciso di fermare i propri aerei. In Corea del Sud, analogo provvedimento è stato adottato dalla low cost Eastar Jet, che svolgerà la propria attività senza i due 737 in dotazione. Un solo apparecchio, invece, è a disposizione della sudafricana Comair, che ha spento il motore del suo 737 MAX 8. Dall'altra parte del pianeta, la messicana AeroMexico ha formalizzato lo stop temporaneo dell'attività di 6 apparecchi fino a quando non saranno resi noti i risultati dell'inchiesta sull'incidente di domenica. In Argentina si è attivato il sindacato dei piloti, che ha esortato i propri iscritti a non sedersi ai comandi di nessuno dei 5 aerei in dotazione all'Aerolineas Argentinas fino a quando non sarà garantita la sicurezza delle operazioni. La compagnia, quindi, dal proprio sito ha annunciato la sospensione dei voli commerciali dei propri 737 MAX 8. Stesso step anche per la Cayman Airways. In Brasile, la Gol ha spento i motori di 7 apparecchi. Anche la compagnia aerea low cost Norwegian Air Shuttle ha reso noto di aver sospeso i voli. La compagnia, che nella sua flotta ha 18 vettori del modello, ha detto che avrebbe continuato a far volare gli oltre 110 aerei Boeing 737-800: "In risposta alla sospensione temporanea delle attività di Being 737 MAX da parte di più autorità dell'aviazione, abbiamo preso la decisione di non operare voli utilizzando questo tipo di velivolo fino a quando non diversamente consigliato dalle autorità aeronautiche competenti", ha dichiarato Tomas Hesthammer, direttore delle operazioni di volo della Norwegian Air in un dichiarazione.

Sospensione temporanea anche in Malaysia nello spazio aereo del paese. L'authority nazionale per l'aviazione civile ha motivato la decisione facendo riferimento ai "due incidenti fatali che hanno coinvolto il Boeing 737 MAX 8 in meno di 5 mesi". Ad ottobre, in Indonesia, è precipitato un altro apparecchio. Nessuna compagnia aerea della Malaysia utilizza il velivolo in questione.

E il principale operatore di viaggi in Europa, Tui, sta fermando i voli con il modello Boeing 737 MAX 8 su tutte le compagnie aeree del gruppo, afferma un portavoce della compagnia. La società ha detto che sta seguendo la direttiva della British Civil Aviation Authority.

Diverso, invece, il quadro in India. L'authority per l'aviazione civile ha stabilito che le compagnie possono continuare a utilizzare i Boeing 737 MAX 8, in presenza però di controlli estremamente rigorosi. Le nuove linee guida prevedono check supplementari e richiedono la presenza, in cabina, di piloti con almeno 1000 ore di volo e co-piloti con almeno 500 ore. Le misure sono vincolanti per tutte le compagnie che operano nello spazio aereo indiano. La SpiceJet ha a disposizione 12 apparecchi, mentre la Jet Airways dispone di 5. In realtà, 2 sono stati fermati un mese fa per problemi relativi alla procedura di leasing.

TRUMP - "Gli aerei stanno diventando troppo complicati per volare. I piloti non sono più necessari, piuttosto servono scienziati informatici del MIT". Donald Trump, con un tweet, si esprime così a due giorni dal disastro aereo. "Lo vedo continuamente in molti prodotti. Si cerca sempre di fare un passo avanti non necessario, quando spesso è decisamente meglio ciò che è vecchio e più semplice", aggiunge il presidente degli Stati Uniti. "Bisogna prendere decisioni nel giro di un secondo e la complessità crea pericolo. Tutto questo comporta costi enormi e guadagni minimi. Non so voi, ma io non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Voglio grandi professionisti del volo a cui sia permesso di prendere facilmente e rapidamente il controllo di un aereo".

 

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