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24 ottobre 2017

Treviso

Lotta alla povertà, 65 famiglie aiutate in sei mesi

Dal Comune 28mila euro per le famiglie che hanno avuto accesso al Sia, Grigoletto: "A breve il nuovo regolamento sul minimo vitale"

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TREVISO - Mentre il Senato approva il disegno di legge delega per il contrasto alla povertà, il Comune di Treviso fa il conto degli aiuti già erogati attraverso il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia). Dal 2 settembre, data in cui è entrato in vigore il provvedimento nazionale che ridisegna il ruolo dei Comuni in una politica attiva per il contrasto alla povertà al reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale, le famiglie che hanno avuto accesso al sostegno sono state 65 per un totale di 28mila euro di contributi in sei mesi.
“Continua l’impegno del Comune a favore delle fasce più deboli – dichiara il sindaco Giovanni Manildo - con l’approvazione del disegno di legge per la lotta alla povertà abbiamo la certezza che per queste famiglie e per coloro che ne hanno i requisiti il contributo sarà garantito anche per il 2018 e 2019”.

“Anche se non conosciamo ancora i decreti di attuazione della legge delega, è molto positiva la continuità della politica di intervento sia del Parlamento sia del Governo per fare uscire dalla povertà la fascia di persone con Isee inferiore a 3000 euro – dichiara il vicesindaco e assessore alla coesione sociale Roberto Grigoletto - Un’ottica innovativa non solo un contributo erogato fine a se stesso in un'ottica di assistenzialismo, ma con il coinvolgimento attivo delle persone che parteciperanno a dei progetti personalizzati volti all’inclusione sociale e lavorativa. In questi mesi gli uffici hanno lavorato molto per seguire tutte le pratiche e permettere l'erogazione da parte dell'Inps  del sussidio a tutte le famiglie aventi diritto. Le domane arrivate sono state 123 e, come si evince dal numero, quasi la metà state rigettate. Questo a garanzia delle persone che hanno invece dimostrato di avere davvero i requisiti richiesti”.

Il Comune di Treviso per il 2017 ripropone l'attuazione di politiche di "Reddito di Inclusione Attiva" sia con misure di sostegno - volte al recupero delle persone in situazioni di disagio sociale - sia con misure di inserimento - prevedendo dei tirocini associati a borse lavoro e attività formative a favore di adulti disoccupati o inoccupati, in particolare difficoltà temporanea nell’accesso al mondo del lavoro e privi di qualsiasi sostegno al reddito. Il Comune ha previsto a bilancio fondi per 158.000 euro tra risorse regionali e proprie, che verranno gestiti in una logica che garantisce la partecipazione attiva delle persone seguite dai Servizi Sociali e coinvolte nei percorsi.

Per quanto riguarda famiglie e persone in difficoltà economica l’amministrazione comunale sta intervenendo poi sul piano dei contributi. Sta infatti per essere approvato il nuovo Regolamento per l'erogazione del minimo vitale che sostituisce il precedente, datato 1982. "Sarà un regolamento completamente diverso perché si fonderà esclusivamente sull'Isee, sulla base del principio che vanno aiutati i cittadini che ne hanno realmente bisogno – chiude l’assessore - Appena saremo in possesso dei risultati delle simulazioni affidate a una società specializzata inseriremo parametri equi nel testo e lo porteremo in discussione e in approvazione, prima in commissione e poi in consiglio comunale”.

 

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