18 agosto 2019

Economia e Finanza

Lotta all'evasione e canone tv, cifre record nelle casse dello Stato

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La lotta all'evasione ha portato nelle casse dello Stato 19 mld di euro, una cifra record che segna un incremento del 28% sul 2015. Dalla sola voluntary 2016 sono giunti 4,1 mld. Dal canone Rai in bolletta inoltre l'Erario ha incassato 500 mln in più rispetto al 2015, con un gettito complessivo di 2,1 mld. Sono alcuni dei risultati principali conseguiti dall'Agenzia delle Entrate e presentati in conferenza stampa congiunta dal ministro dell'Economia Padoan e dal direttore dell'agenzia fiscale Rossella Orlandi. Questi nel dettaglio i risultati per lo scorso anno.

RECORD RECUPERO LOTTA EVASIONE - Il recupero dalla lotta all'evasione ammonta a 19 miliardi, con un incremento del 28% su anno. 10,5 miliardi derivano da attività di controllo (dei quali 4,1 dalla voluntary), in salita del 36% sul 2015. Proseguendo nell’analisi dei dati, 8 mld sono frutto di attività di liquidazione e 500 mln provengono da versamenti spontanei da compliance. Andando ancora più nel dettaglio delle cifre sui 19 miliardi complessivi, ben 13,7 dipendono da versamenti diretti cioè da pagamenti che non hanno richiesto l’attivazione di procedure coattive. Cresce anche la riscossione coattiva di circa 400 mln.

NEL MIRINO GRANDI CONTRIBUENTI - Nel 2016 il 40,3% dei controlli ha interessato i grandi contribuenti, il 15,3% delle imprese di medie dimensioni e l’1,4% delle imprese di piccole dimensioni e lavoratori autonomi. BOOM CANONE RAI - Dal canone Rai in bolletta lo Stato ha incassato circa 2,1 miliardi di euro, con un extragettito, rispetto agli anni precedenti, di circa 500 milioni, nonostante l’importo del canone sia sceso da 113,50 a 100 euro annui. Un risultato che ha ridotto la stima di evasione del canone dal 30% al 4%. RIMBORSI - L'Agenzia delle Entrate ha effettuato 2 milioni e 740mila rimborsi erogati alle famiglie e alle imprese, per un importo totale pari a oltre 14 miliardi di euro, praticamente azzerando gli arretrati.

DICHIARAZIONE PRECOMPILATA - Nel 2016 sono giunte alle Entrate circa 20,5 milioni di 730 precompilati, con un incremento del 50% delle precompilate gestite in autonomia dai cittadini. CATASTO - Nel 2016 Le Entrate hanno proseguito nell’attività di miglioramento della qualità delle banche dati catastali, che comprendono 63 milioni di unità immobiliari, per una rendita catastale complessiva di 36,2 miliardi di euro. F24. Sul fronte dei versamenti, nel corso del 2016 l’Agenzia ha gestito 200 milioni di modelli F24, per un controvalore di 587 miliardi di euro. E-FATTURA - Dall’avvio del servizio nel giugno 2014 le fatture scambiate elettronicamente con la Pa sono giunte a 56 milioni.

ATTIVITA INTERPRETATIVA - Sul fronte dell’interpretazione normativa nel 2016 sono stati presentati 11.781 interpelli, cui vanno aggiunte 538 consulenze giuridiche. INTERPELLO NUOVI INVESTIMENTI - Già 16 investitori, di cui 11 esteri, hanno rappresentato all’Agenzia un piano di investimento. Le istanze presentate sono 6, di cui 3 relative a investitori stranieri, per un valore complessivo di 3,8 mld di euro e ricadute occupazionali per circa 75mila posizioni lavorative.

COMPLIANCE - Nel 2016 grazie a queste comunicazioni, 533mila nel 2016 escluse quelle degli studi di settore, l'Agenzia ha recuperato circa 500 milioni di euro. Quasi 223mila cittadini hanno potuto correggere al volo e con sanzioni ridotte un errore che negli anni passati sarebbe costato loro molto, molto di più. Nello specifico dell'IVA, dei circa 60mila contribuenti che hanno ricevuto una comunicazione per dichiarazione incompleta o omessa, il 72%, oltre 43mila, ha corretto la propria posizione. CONTENZIOSO - Nel 2016 si registra un'ulteriore riduzione dei ricorsi tributari in primo grado. I contribuenti che si sono rivolti alla Commissione tributaria provinciale sono stati 85mila a fronte dei 107mila ricorrenti del 2015.

 

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