12 novembre 2019

Vittorio Veneto

I lupi non si toccano, l’Europa parla chiaro: è e resta una specie protetta

Un tema molto attuale, spesso trattato con superficialità dando adito a timori immotivati

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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VITTORIO VENETO – L’Europa ribadisce che il lupo è e resta una specie protetta. A darne notizia è il consigliere regionale Andrea Zanoni che spiega: “Il lupo è e resterà una specie protetta. La Lega ne prenda finalmente atto, studi il Diritto comunitario e impari a utilizzare al meglio i contributi dell’Unione Europea per prevenire e ridurre i danni da predazioni, anziché osteggiarli come nel caso del progetto WolfAlps, le cui risorse sono state impiegate dalla Regione con fortissimo e ingiustificato ritardo”. Il tema è di grande attualità poiché anche da noi di recente questa specie si sta diffondendo, talvolta alimentando timori immotivati.

Le dichiarazioni di Zanoni scaturiscono dalla risposta da parte della Commissione Ue all’interrogazione dell’europarlamentare del Carroccio Mara Bizzotto in cui si chiedeva di rivedere lo status del lupo come specie protetta, sostenendo che non fosse più una razza in via di estinzione. “I commissari all’Agricoltura e all’Ambiente, Vella e Hogan, hanno ribadito che, sebbene i danni non possano essere completamente evitati, esistono misure e mezzi per garantire la coesistenza con il lupo e che quindi non sono previste zone di ‘eradicazione’ sia perché si pregiudicherebbe la conservazione, sia perché sarebbe un provvedimento non coerente con i principi di coesistenza e con le realtà dei paesaggi europei multifunzionali”.

Ha poi affermato Zanoni proseguendo: “I modi per aiutare concretamente i malgari ci sono: misure preventive mirate, malga per malga, assistenza costante di tecnici specializzati e sensibilizzazione, oltre ovviamente agli indennizzi. Inoltre, nella risposta si ricorda come il sostegno possa essere cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Infine, per smontare la facile propaganda, la Commissione ribadisce che già adesso è possibile ricorrere all’abbattimento, valutando ogni singolo caso, ma solo in quei Paesi dove la consistenza del lupo è costituita da popolazioni di migliaia di soggetti. E in Veneto parliamo di alcune decine”.

“La Lega - attacca il vicepresidente della commissione Ambiente - ha dimostrato totale incapacità di affrontare il problema, preferendo scorciatoie sulla carta facili, ma in realtà impraticabili, per accontentare la lobby dei cacciatori – conclude Zanoni -. Una minoranza, ben rappresentata in Consiglio regionale, inviperita dalla ‘concorrenza’ sulla fauna selvatica da parte di lupi e orsi che invece svolgono un fondamentale ruolo di contenimento naturale. Mi auguro che, anche dopo questa risposta dell’Ue, il progetto di legge regionale del consigliere Berlato sulla gestione e contenimento del lupo, già bocciato in Terza commissione, sia definitivamente affossato in aula e quello del capogruppo leghista Finco, al momento ritirato, non venga poi riesumato. Lega e Fratelli d’Italia la devono smettere di aizzare e prendere in giro allevatori e malgari”.

 



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